Fondo per il diritto di prestito pubblico
Pubblicato da bretella su 5 Luglio, 2008
Probabilmente soltanto gli editori e gli autori sono a conoscenza dell’esistenza di questo fondo, ma in ogni caso credo che sia notizia di interesse comune e per questo motivo la pubblico. Con Decreto del Ministro per i beni culturali del 18 giugno 2008 sono stati adottati gli indirizzi per la ripartizione del Fondo. Il compenso per il diritto di prestito è riferito ad esemplari a stampa, a fonogrammi e videgorammi prestati dalle biblioteche e dalle discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ad eccezione di quelli eseguiti dalle biblioteche delle università e delle scuole di ogni ordine e grado.
Il fondo è ripartito dalla SIAEagli aventi diritto sulla base di indicazioni triennali di dati statistici dei columi di presito.
Infine, la suddivisione avviene secondo queste quote:a) opere a stampa, il 50% agli autori e il 50% agli editori; b) fonogrammi. 30% agli autori, 30% agli editori,20% ai produttori e 20% agli artisti o esecutori; c) videogrammi, 30% agli autori, 30% agli editori, 20% ai produttori originali di opere audiovisive, 20% ad artisti interpreti o esecutori.
Non stiamo proprio parlando di bruscolini, visto che per assicurare la remunerazione del Fondo
è stata già autorizzata la spesa annua di 250.000 euro per l’anno 2006,
di 2,2 milioni di euro per l’anno 2007 di 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2008
per l’istituzione presso il Ministero per i beni e le attivita’ culturali del Fondo per
il diritto di prestito pubblico.




