Come avevo promesso prima delle “vacanze”, voglio dedicare uno spazio significativo del mio blog ai problemi collegati alla figura dell’archeologo. Si sa, non vi è nessun riconoscimento ufficiale della professionalità, o forse è meglio dire della professione, dell’archeologo e questo mi sembra un validissimo motivo per contestare questa situazione di inerzia e di indifferenza che colpisce uno dei “mestieri” più importanti dal punto di vista culturale. Pensiamo a quello che sarebbe il nostro “mondo” senza il lavoro instancabile e infaticabile dell’archeologo: un mondo veramente povero; povero di conoscenze e povero di cultura. E’ indispensabile, allora, offrire la dignità propria di questo lavoro di ricerca e di scoperta, al pari di tutte le altre professioni del settore, riconsocendo il ruolo e l’importanza dell’archeologo. Un primo passo: firmiamo la petizione per l’ultimo concorso MiBAC. Nella homepage di questo blog trovate il link per aderire alla petizione che è valida nel contenuto e, soprattutto, necessaria. Un secondo passo: teniamo vivo il dibattito su questa professione, non scivoliamo nel silenzio. Alcuni segnali positivi si iniziano a vedere e non devono essere trascurati. Intervenite sul tema e diffondete la voce. Vi segnalo il blog dell’ANA
che si presenta come luogo di ragionamento ed incontro per la soluzione del problema del riconoscimento della professione di archeologo.




