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Anche Vittorio Emiliani contro le intimidazioni al personale del Ministero per i beni e le attività culturali.

Pubblicato da bretella su 28 Novembre, 2008

Lo so, è sempre difficile prendere una posizione, specialmente per chi deve “dipendere” da qualcuno, ma vi sono delle situazioni in cui rimanere inerti è ancora più pericoloso, tanto si rischia nel far passare principi contro le più elementari tra le libertà, come quella di pensiero. Non si può, non si deve in alcun modo zittire il dissenso, nè relegarlo in seconda linea. Bisogna ascoltare e comprendere i motivi del dissenso, altrimenti si è in un regime. La vicenda che ha coinvolto l’istituzione della nuova direzione generale sulla valorizzazione dei musei, sulle protese di “tecnici” per la nomina di un supermanager che viene da altro settore è stata sicuramente gestita in maniera corretta, civile e soprattutto costruttiva dal Ministro Bondi che ha spiegato il suo pensiero e che ha motivato le sue scelte. Ben altra figura ha fatto chi, senza argomenti, addirittura ha chiesto a persone del ministero che non condividevano le scelte del ministro di dimettersi. E’ inaudito che un nostro parlamentare possa negare l’elementare dialettica che si coglie quando esistanto opinioni contrastanti in merito a scelte politiche. A me pare l’anticamera di un vero e proprio regime.

Riporto di seguito l’intervento di Vittorio Emiliani sulla vicenda. In altro post, invece, riporto altre notizie ed interventi del ministro Bondi sulle scelte intraprese.

Allarme Beni Culturali

di Vittorio Emiliani

Sale sempre più forte la protesta delle Associazioni per la tutela e dei sindacati dei Beni Culturali (Uil e Cgil) contro le intimidazioni rivolte dall’on. Gabriella Carlucci nei confronti del presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Salvatore Settis, di cui ha reclamato le dimissioni, e ancor più nei confronti di soprintendenti e direttori di musei, cioè di dipendenti del Ministero, già sottoposti a pressioni di ogni genere ed ora invitati ad andarsene per aver alcuni di essi firmato, del tutto legittimamente, un appello delle associazioni. Essi hanno espresso così una forma motivata di dissenso che evidentemente non è più tollerata. L’unica “tolleranza zero” riguarda nel nostro Paese le idee e la libertà di professarle.

Si vuole con ciò zittire e allineare il personale tecnico-scientifico all’idea che “la cultura è un peso insostenbile” (on.Carlucci, come la capiamo), che ”i beni culturali devono rendere”, che essi “sono il nostro petrolio”. Idea vecchia, sballata e provinciale che fa ridere di noi il mondo internazionale della cultura e dell’arte il quale considera i musei istituti per la diffusione della cultura, per l’educazione di massa alla storia e all’arte, tant’è che, nel caso dei grandi musei britannici, li mantiene da secoli gratuiti. In realtà si vuole creare il clima giusto per nuove “epurazioni”, dopo quelle già avvenute, del resto, durante i precedenti governi Berlusconi. Valga per tutti la rimozione di Giuseppe Chiarante dalla presidenza dell’allora Consiglio Nazionale e dal CN stesso, richiesta dal sottosegretario Sgarbi ed operata dal ministro Urbani. Avvenuta poco dopo la rielezione del sen. Chiarante, in pratica alla unanimità, in sede di Consiglio Nazionale. La “imputazione” era quella di aver pubblicamente plaudito, assieme al sottoscritto, all’appello lanciato dai direttori dei maggiori musei del mondo contro la privatizzazione dei musei italiani dei quali essi, a cominciare da Pierre Rosenberg, allora direttore del Louvre, sottolineavano bellezza e funzionalità. Venimmo entrambi estromessi, senza un rigo di spiegazione, dal CN dei Beni culturali. Che poi Urbani, di fatto, non convocò più.

Tale clima di “caccia alle streghe” viene creato, oggi come ieri, per poter poi allentare i vincoli e le regole della tutela, per fare di questo prezioso patrimonio ciò che si vuole a livello di partiti e di governo, con un ingresso pesante della politica, di personale estraneo ai Beni culturali (vedi il Supermanager ai Musei), in un ambito che richiede, al contrario, massima autonomia dalla politica e massima competenza specifica. Ci si prepara probabilmente a ripetere i provvedimenti di trasferimento, declassamento o rimozione già attuati fra 2001 e 2006 contro quanti non seguivano quelle direttive politiche.

Soprintendenti, direttori di musei e di scavi, ispettori non hanno le protezioni di cui godono i docenti universitari. Pochi di loro, troppo pochi si espongono. Per questo chiediamo alle massime istituzioni del Paese, alle confederazioni sindacali, alle forze politiche più illuminate di intervenire prontamente per sventare questo attacco gravissimo, ormai quotidiano, all’autonomia della cultura e della tutela dei beni storici e artistici e del paesaggio, per difendere una libertà costituzionale fondamentale: la libertà della cultura.

Tratto da Articolo21.info qui

2 Risposte a “Anche Vittorio Emiliani contro le intimidazioni al personale del Ministero per i beni e le attività culturali.”

  1. bretella detto

    Musei, boom di adesioni all’appello contro il supermanager
    di Stefano Miliani

    «L’istituzione della figura del “super manager” con i poteri assoluti che gli vengono delegati nell’ambito della nuova Direzione generale per i musei è una scelta profondamente sbagliata nel presente e irrimediabilmente dannosa nel futuro». Inizia con questo concetto l’appello lanciato da storici dell’arte, architetti e archeologi sul sito dell’associazione Bianchi Bandinelli e che sta mettendo in subbuglio il mondo dell’arte in Italia e all’estero. Piovono adesioni, non solo dagli addetti ai lavori.

    Nel frattempo nel consiglio dei ministri di venerdì 28 novembre è saltata dall’agenda la riforma del ministero dei beni culturali che prevedeva il super-manager (e che per il ministro Bondi deve essere l’ex responsabile di MacDonald’s Italia Mario Resca). Super-manager, conviene ricordarlo, contestato dal Consiglio superiore dei beni culturali e da Salvatore Settis che lo presiede.

    Intanto la Cgil Beni culturali e la Uil Beni culturali, distintamente, giudicano assurdo e contro l’esercizio del libero pensiero l’intervento di Gabriella Carlucci, del Pdl: per la deputata chi ha firmato il testo, non condivide la linea del ministro e ha incarichi pubblici (quindi lavora nel ministero ma anche all’università) dovrebbe dimettersi.

    Dal canto suo l’istituto intitolato all’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli e fondato da Argan ribatte alla Carlucci: «I firmatari non sono affatto miopi e antiquati: il progetto di messa a reddito dei beni culturali sotteso alla nomina del super-manager conduce alla riduzione delle opere d’arte in merce, in prodotti soggetti alle leggi del mercato, da sfruttare oggi senza pensare al futuro. Ad avere la vista corta è l’on. Carlucci». Lo scontro ha tutta l’aria di infiammarsi ancora di più.
    28 Nov 2008

    Fonte: L’Unità http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=73657

  2. PIERO IANNELLI detto

    Adriano La Regina è offeso?

    La polemica della casa credo sia un granello, vorrei sottolineare come nella famosa parabola, il “TRAVE”.

    Una interrogazione del Sen.Vallone.

    Poche, ma interessanti righe: Soprintendenza Archeologica di Roma, protocollo n. 31074, il Soprintendente—

    Adriano La Regina

    richiedeva ai signori Streccioni – proprietari della villa – entro il termine perentorio del 26 ottobre 2002 il rilascio: “…dell’immobile in oggetto per poter iniziare le opere di protezione delle strutture archeologiche esistenti”, nonché informava che durante il lasso di tempo intercorrente tra il 10 ed il 26 ottobre 2002: “…saranno effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici della Soprintendenza CHE ACCOMPAGNERANNO LE DITTE INVITATE ALLA GARA D’APPALTO PER I LAVORI DI CUI SOPRA”;

    in una seconda missiva della stessa Soprintendenza di Roma sempre datata 10 ottobre 2002, protocollo n. 31085, la responsabile del procedimento,

    –Rita Paris, scriveva:

    “A SEGUITO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO CON L’IMPRESA “ISARM” E DI QUANTO COMUNICATO CON LA NOTA PROT 31074 DEL 10.10.02 SI COMUNICA CHE IL 14.10.02 avverrà la consegna dei lavori sul posto per interventi urgenti presso la dependance della proprietà. A partire da tale data l’Impresa lavorerà secondo l’orario di cantiere 7.30 – 16.00 ”

    Leggo quindi che si accompagneranno ditte per una gara d’appalto, solo dopo pochi n”di protocollo

    LA GARA è STATA AGGIUDICATA?

    Strano!

    S T R A N I S S I M O !

    Riguardo l’interrogazione del Sen. Vallone, vorrei chiarire che riguardava l’appalto per dei lavori nella villa “Capo di Bove” recentemente inaugurata dove trova collocazione l’archivio Cederna

    Archivio che viene descritto cosi nel sito della Soprintendenza:

    ..”La consistenza dell’archivio, per quanto riguarda la documentazione cartacea, è di 1450 unità archivistiche, per un totale di 20 metri lineari;..”

    Sempre da Vallone leggo:

    “l’esistenza di un disegno volto, a spese dei contribuenti, ad acquisire prestigiose ville che andrebbero a costituire il futuro capitale immobiliare di Patrimonio S.p.A., e che poi finirebbero per appagare i «sogni nel cassetto» degli amici dei Ministri più fortunati.”

    Bene il Domenica 09 Novembre 2008 dal Sole 24ore leggo che il 12, si inaugura l’Archivio Cederna . E a Cederna si dedicano queste parole:

    Antonio Cederna il “reporter dello scempio”, fondatore di Italia Nostra, il don Chisciotte con la spada sguainata contro la speculazione edilizia nel Belpaese.

    Per chiarire chi era Cederna credo basti una sua famosa asserzione:

    “Almeno sul fronte dell’Appia antica le carte sono state scoperte: da una parte l’interesse di tutta la città, dall’altra quello di poche persone RAPPRESENTATE, in CAMPIDOGLIO, DA liberali e FASCISTI. . PER UNA BUONA PARTE DEL PARCO DELL’APPIA ANTICA SI IMPONE O V V I A M E N T E L ‘ E S P R O P R I O !

    Dunque 20 metri lineari di archivio “CEDERNA” 4000 milioni di lire?

    Ma in linea perfetta con quanto accade successivamente:

    “Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006

    ………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina”

    ……affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..”

    … “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”.

    Interessante anche:

    F E D E R P A R C H I L A Z I O!

    Mercoledì 17 dicembre, 2008 presso la sede del Parco regionale dell’Appia Antica, l’assemblea costitutiva del coordinamento laziale dell’associazione!

    CHI CI TROVIAMO?

    IL PRESIDENTE della Federparchi MATTEO FUSILLI!

    Lo stesso MATTEO FUSILLI di cui La procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ha predisposto un sequestro di beni da 200.000 euro nei suoi confronti, e la sospensione dai pubblici uffici.

    Lo stesso FUSILLI dichiara:

    “Ci siamo rivolti alla Eccp perché operava già con il parco del Vesuvio con esiti positivi.”

    IO vorrei precisare che si parla di (860.824,34 euro)

    OTTOCENTOSESSANTAMILAOTTOCENTOVENTIQUATTRO EURO!VOSTRI E MIEI!

    Per lavori quantificati per 30′000!

    DILAPIDATI 100′000 EURO per togliere una recinzione! UNA RETE!

    LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA?

    Insieme a La Regina, Rita Paris, De Caro(accusato di Associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e alla corruzione leggo da IL MATTINO 18/01/2008), ecco Fusilli.

    “Pares cum paribus facillime congregantur”: I simili si accompagnano molto più facilmente con i loro simili.(Cicerone)

    Ora Adriano La Regina è offeso!

    “Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino sede del museo Palatino”.

    Si «sussurrano» 500 euro al mese. Alberto Di Majo IL TEMPO Del 15/04/2009

    «Ecco, per tapparmi la bocca, non si rinuncia alle offese… », ha replicato La Regina.

    Aggiungendo: «Certo che me ne vado. E, se ce la faccio, prima della scadenza del contratto a fine anno. Alla mia nuova casa a Porta Latina, che ho ristrutturato con lavori in ECONOMIA, mancano solo alcune opere di falegnameria…».

    Che tristezza, l’ex Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Adriano La Regina.

    Professore ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche nell’Università “La Sapienza”,

    Presidente dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte.

    Esperto dei Sanniti, nonché ai non troppo vecchi fasti presidente di Zetema nel 2005.

    Attualmente, Presidente del Parco dell’Appia Antica.

    Lui costretto a : LAVORI IN ECONOMIA?

    Mancano solo alcune opere di FALEGNAMERIA?

    “Non intendo certo restare più del necessario, ma neanche affrontare ulteriori disagi, per cui renderò disponibile l’alloggio appena possibile, e comunque non oltre la scadenza contrattuale,essendomi nel frattempo impegnato nell’adeguamento dell’appartamento in cui andrò ad abitare”.

    Questa sua precisazione, riguardo al fatto, che non resterà oltre la scadenza contrattuale gli fa onore!

    Costretto anche a pagare “si sussurra” ben 500 euro per appena 130 metri quadrati.

    Costretto ora, come leggo: “Abbandonare l’abitazione sul Colle del Palatino, a lui destinata quando ricopriva l’incarico di Soprintendente ai beni culturali, ruolo che non esercita più addirittura dal 2005, circostanza che avrebbe dovuto indurlo già quattro anni fa a lasciare quel prestigiosissimo domicilio, senza attendere la scadenza del contratto a fine anno 2009».

    La Regina Presidente del “CARROZZONE” DEL PARCO?

    Lui stesso prima alla Soprintendenza lo definiva “CARROZZONE”?

    Leggo da un art. sul CORRIERE DELLA SERA. Del: 9 luglio 2003

    Del sempre a lui fedele Paolo Brogi : “Appia Antica, mancano i fondi per il restauro”

    «Siamo allo stesso punto di sempre e forse peggio – ha protestato il sovrintendente Adriano La Regina -. Per proteggere un terzo delle zone archeologiche dell’ Appia sono occorsi 25 anni. Di questo passo ci vorranno altri 50 anni. Non si stanno facendo passi avanti, si annunciano come novità solo inutili CARROZZONI COME L’ENTE PARCO». Più tardi Giancarlo Paoletti dell’ Ente Parco gli ha ribattuto: «Dal 1970, quando erano loro l’ unico organo di tutela, sono venuti su due milioni di metri cubi abusivi. Con noi invece, che abbiamo organi di polizia giudiziaria, gli abusi cominciano ad essere repressi».

    Sempre La Regina dichiara nello stesso articolo: «Il mio pessimismo nasce dal fatto che tutto ristagna. E che invece di fare passi avanti si annuncia un Parco che non ha fatto nulla. La finalità di un parco come quello sull’ Appia dovrebbe essere archeologica. Invece è ambientale e naturalistica. Di modo che poi il parco chiede l’ assegnazione di competenze che siano nostre. Questa è una contraddizione che non porta da nessuna parte. In più quell’ ente ha inserito tra i suoi criteri punti di vista aziendalistici, di produttività. Insomma, che cosa ha a che vedere tutto ciò con l’ Appia Antica?»

    Ora invece è sempre La regina che vuol fare gli “eco alberghi”?

    MA CHE STRANO! NON DISPREZZAVA LA PRODUTTIVITA’?

    Ed espressamente si parla per i futuri ECOALBERGHI e del relativo

    SPAZIO CUCINA RISERVATO AI SOLI “CLIENTI”??

    Passano appena due anni dalla sua stessa definizione di “CARROZZONI” e finalmente La Regina ne diventa Presidente?

    Proverbio popolare ma appropriato: “Non sputare in cielo, che in faccia ti viene”.

    Sempre da Adriano La Regina :

    “Proporremo al Comune la installazione di telecamere ai principali varchi della strada. Se non altro SAPREMO chi entra ed esce.

    VARRA’ ALMENO COME DETERRENZA,

    oggi con le telecamere e con i mezzi che si hanno si può

    S E L E Z I O N A R E

    il traffico di attraversamento da quello locale, quello cioè di chi va in un ristorante, oppure a vedere un monumento

    BASTA C O N T R O L L A R E L E T A R G HE,

    in entrata e in uscita. Chi entra da Porta San Sebastiano ed esce a Ciampino, o viceversa, non è andato a far visita a un amico, MA HA SOLO SCELTO QUELLA STRADA perché E’ PIU’ CORTA.

    È un intervento che il Comune di Roma dovrebbe studiare”.

    L’assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro, ( Voluto dal Sindaco Rutelli con l’incarico di Assessore a Roma Capitale, alle Relazioni Istituzionali, ai Rapporti con l’Europa, Patrimonio Comunale, Lavoro e Formazione Professionale). appresa la proposta, ha sposato l’idea:

    «Buona proposta, appena ce la formuleranno, la valuteremo molto volentieri».

    Ma le buone proposte di Giancarlo D’Alessandro sono anche l’appalto faraonico che leggo dal “TEMPO” del 18/12/2008 “appalti, bufera a Napoli” Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni: 576 milioni per 800 chilometri di viabilità urbana, della durata di nove anni: 80mila euro per ogni chilometro di asfalto sulle arterie della Capitale, quasi 15 volte in più di una città come Bologna. Bello anche l’art.:”Sul maxi-appalto antibuche il Campidoglio dà i numeri”

    Per sillogismo a queste “BUONE PROPOSTE”, un famoso critico ha entusiasticamente dichiarato che l’artista Piero Manzoni ha nei barattoli una parte di se. Dimostrando che la personalità dell’autore è in grado di trasformare in arte anche i propri rifiuti biologici .

    Mi riferisco ai 124’000 euro per 30 grammi di feci di artista in barattolo, da poco spesi in una asta a Milano. Un mio plauso ovviamente anche per l’artista/architetto Pietro figura che ha inscatolato la nebbia sempre di Milano!

    Quando con 60 euro di vitamina A si salvano dalla cecità e da morte certa 600 bambini? Ma dove sta andando questo mondo?

    Dico: ma TELECAMERE PER SAPERE CHI ENTRA NEL PARCO DOVE VA? E DOVE SI FERMA? DETERRENZA? CONTROLLIAMO LE TARGHE?

    Ma siamo in libertà o sotto REGIME? SEMBRA CHE LA REGINA NON SI PREOCCUPI DI QUISQUILIE SIMILI!

    Poi ovviamente potrebbero dare i PERMESSI, I NULLA OSTA, I PARERI ?

    E L’assessore ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro ( Laureato in Ingegneria Elettronica ma docente al corso di laurea “Ingegneria della Sicurezza e Protezione” nonché PRESIDENTE come tutti peraltro di associazioni onlus ) dichiara su queste “oscenità” che il Comune :

    valuterà attentamente la fattibilità della “BUONA proposta”?

    Os stulti contritio eius direbbero i latini! Ossia: la bocca dello stolto è il suo castigo!

    Il parco dell’Appia, se chiuso come auspicano, QUESTE ECCELSE MENTI paralizzerebbe Roma!

    E’ un triangolo che dal centro oltrepassa il raccordo anulare! Ma questo sembra non interessare!

    Nessuno in grado di spiegare questa follia?

    Adriano La Regina è professore di ETRUSCOLOGIA, esperto dei Sanniti?

    Con tanto di cattedra alla Sapienza HA IDEE TANTO ARGUTE?

    Direbbe cicerone : Quam quisque norit artem, in hac se exerceat.

    Ossia: Ognuno professi l’arte che conosce!

    Perché discerne di DETERRENZA? PERCHE’ PONTIFICA SU ARGOMENTI TANTO DISPARATI E A PARER MIO DI NON SUA COMPETENZA?

    Mi viene in mente FEDRO che avrebbe detto: “ asinus ad lyram “ ossia asino alla lira, che si usava per deridere un ignorante chi tenta di trattare un argomento che non conosce.

    Ossia un docente di etruscologia propone di controllare le targhe, ( per sapere chi entra e esce dal suo parco ) a cui risponde un altro docente in sicurezza e protezione ma laureato in ELETTRONICA scrittore dal “sampietrino alla nuvola”che E’ UNA BUONA PROPOSTA!

    Vorrei sapere come siamo arrivati a questo?

    La stessa RITA PARIS della Soprintendenza di così larghe vedute spende 250 MILA EURO (SOLDI NOSTRI) per scavare reperti ma, finiti i fondi ricopre il tutto di terra. (sig…!).

    Ma lo dichiara lamentandosi che erano troppo pochi e CHISSA’ QUALI MERAVIGLIE SI POTREBBERO ANCORA SCAVARE! ( Per poi ricoprirle DELLA STESSA TERRA? ) VENTOTTOMILIONINOVECENTOSESSANTOTTOMILAOTTOCENTODICIOTTO EURO E DICIOTTO CENTESIMI! Preventivati nel solo 2008 solo per la Soprintendenza archeologica ma SOLO DI ROMA!

    (LEGGO DAI BILANCI)

    Al parco dell’Appia, (dove tra il 1998 e il 2000 sono stati volatilizzati 243, 3 miliardi di lire) invece, come leggo dal loro stesso sito si preventivano nel 2006 solo per un vivaio 220MILA EURO più 193MILA165EURO E CINQUANTADUE CENTESIMI nel 2007.

    413′000 euro PER UN VIVAIO? Per le specie “autoctone”?

    Come può costare tanto?

    Certo che sono miseri 413MILA euro se complessivamente si parla nei loro bilanci o programmi nel biennio 2006/2007 di oltre 11 MILIONI DI EURO!

    La Soprintendenza guidata da Rita Paris ha da poco ( GIUSTAMENTE GRAZIE A DIO ! ) perso VARIE CAUSE per delle MEGAVILLE ( cosi le chiamano i sedicenti TUTELATORI) costruite però prima dei vincoli!

    E peraltro sempre la Paris si lamenta di essere stata costretta a pagare le spese processuali. Sempre comunque SOLDI NOSTRI, non certo defalcati dal suo stipendio!

    E incita il Comune a far valere i vincoli paesaggistici? Ma se il Comune ha già fatto pagare a tutti coloro che presentavano fin dal 1985 una richiesta di condono una tassa proprio per concedere il benestare ai vincoli che all’epoca erano di sua competenza!

    Mi chiedevo se non sarebbe lecito poter chiedere una perizia psichiatrica per CHI pretende di poter esprimere pareri (Sempre comunque NEGATIVI naturalmente! ) per cose già esistenti o ADDIRITTURA condonate prima dell’istaurarsi dei vincoli!

    E’ come pretendere di elevare una multa oggi, per il mancato uso delle cinture di sicurezza su una macchina utilizzata nel 1960.

    E’ QUESTO UN PRINCIPIO “CARDINE” DEL DIRITTO SIA CIVILE CHE PENALE!

    Serve a mio giudizio un minimo di raziocinio che sembra aver abbandonato chi guida questi enti, come giustamente il nuovo ministro Prestigiacomo appella come enti (POLTRONIFICI).

    Dietro il come lo chiamava Cederna? (INTERESSE PUBBLICO)?

    Si nascondono per frenare sviluppo!

    Lo fanno per motivare la loro esistenza, per giustificare le loro poltrone pagate profumatamente da tutti noi. Per creare scompiglio, per sguazzare nel torbido dei loro interessi!

    I giornali danno voce a questi benpensanti, si autoapplaudono fra loro, nei consessi per i deliranti danni che provocano all’economia.

    “Il sospetto dei guardiaparco e del presidente dell’Ente tuttavia, è che tutta questa attività di catering sia incompatibile, se non addirittura fuorilegge, un modo, cioè, per aggirare le normative sulla ristorazione che prevede il rilascio di licenze commerciali e autorizzazioni sanitarie. Documenti che è molto difficile, se non impossibile-in un parco archeologico nel quale NON esiste la rete fognaria ottenere.

    È per questo che G U I D O C U B E D D U lancia un appello: “VENGA LA GUARDIA DI FINANZA A FARE ACCERTAMENTI SU QUESTE VILLE, perché a mio giudizio dietro i paravento del catering stanno mascherando attività di ristorazione che andrebbero TASSATE e AUTORIZZATE con tutti i permessi previsti dalla legge”.

    MA CHE BRAVI!

    NON quindi il rispetto dell’ambiente magari chiedendo giustamente l’uso di fitodepuratori!

    BASTA CHIUDERE LE ATTIVITA’!

    Mettere in croce chi disgraziatamente ci vive e lavora negando qualsiasi miglioria!

    FOSSE ANCHE RIPARARE UN TETTO!

    Ma che bella cosa sarebbe trasformare tutto in un deserto, un inferno in terra!

    Con l’erba alta a proteggere i toporagni tanto sponsorizzati nei video ?

    Poi se va tutto a fuoco, meglio!

    Così possiamo INTERVENIRE E CHIEDERE ALTRO PERSONALE DA “IMBUCARE”!

    E invece guarda un po’, lo chiedo sul serio a cosa serve un VIVAIO da 413 MILA EURO. PER SPECIE AUTOCTONE? Dopo aver espressamente scritto nel piano del parco:

    “VIVAI INCOMPATIBILI”

    Anzi lo chiedo anche alla stessa Guardia di Finanza!

    E VISTO CHE CHIEDO, SAREI CURIOSO DI SAPERE ANCHE DEL PIANO ANTINCENDIO!

    Quanto è costata la predisposizione documentale del piano antincendio redatto da Guido Cubeddu?

    Sarà stato gratis? Rientra nelle sue mansioni?

    Chiedo perchè leggo nel sito del Parco Arcipelago Toscano SOLO “LA predisposizione documentazione e controllo elaborati del piano antincendio costa

    - – 33′000 (OSSIA SOLO GLI INCARTAMENTI? 66 MILIONI DI LIRETTE)

    Ma ovviamente vorrei anche sapere delle varie consulenze legali visto che l’AVVOCATURA DELLO STATO è PREPOSTA A QUESTO SCOPO.

    Ma fate un giretto.

    Andate con (GOOGLE ART) sull’Appia Antica all’incrocio con via di Torricola,

    GUSTATEVI la casa sulla tomba romana.

    Poi seguendo via di Torricola fin sull’Ardeatina guardatevi le vie perpendicolari che incontrate.

    Il parco finisce fra gli sfasci. Anzi il Parco è uno sfascio!

    Grazie a Voi grandi verdi ECOLOGISTI.

    Grandi protettori dello “spinarello lacustre”!

    Voi che avete con tanti sacrifici rimesso in piedi il “PUNTO DI OSSERVAZIONE ORNITOLOGICO”. Ma siete veramente tanto offuscati dal delirio di potere da non rendervi conto che la gente e’ STANCA, satura, ESASPERATA!

    NON SE NE PUO’ PIU’!

    Il vostro capanno è autorizzato? Il nulla osta ve lo siete fatto da soli? Il progetto è firmato dall’architetto?

    I calcoli per le tavole inchiodate sono stati controllati dall’ingegnere?

    Leggo che avete in organico: architetti, archeologi, ingegneri, agronomi, naturalisti, geologi, EDUCATORI AMBIENTALI ?, informatici, amministrativi e COMUNICATORI ?

    E aggiungerei GRANDI artisti (VISTI I CREATIVI FRAMMENTI) e NON RIUSCITE A FARE UN CAPANNO CHE NON SIA PERICOLANTE SOLO A VEDERSI?

    (Prego tutti di guardare il capanno! ).

    E volete SANZIONARE l’uso non AUTORIZZATO di fuochi artificiali?.

    Sanzionate di divieto di sosta in AREA PROTETTA chi si ferma in mezzo a rifiuti con la macchina e prova a farsi un giro in bici per vedere se ancora è rimasto qualcosa oltre i cumuli di macerie, che avete permesso di accatastare, fra container adibiti a rifugi di fortuna.

    Fra prostitute, baracche, insediamenti abusivi e discariche?

    Prostitute che ormai lavorano

    (almeno loro ANCORA LAVORANO!) in camper a 500 metri da via Appia Antica, tanto sicure e PERFETTAMENTE inserite nell’habitat PERALTRO meglio del vostro amorevole toporagno!

    MA certo nel parco non si può parcheggiare! GIUSTO MULTARE SANZIONARE.

    BRAVI!

    Cercate con google (multa parco Appia antica). Alcuni commenti chiarificatori, sono del 2000 e sono stati cancellati, ma ve ne sono di recenti sullo stesso tema.

    Ma le prostitute son sempre le stesse ancora oggi! Ci sono sempre 4\5 di colore davanti al tiro con l’arco in Via di Torricola, (SE SORRIDETE VI SALUTANO CON LA MANO).

    Poi normalmente una Yaris grigia ( La potete vedere parcheggiata con google maps, su via di torricola, ultimamente sostituita con una Toyota rav 4 nuova fiammante – il mestiere rende!- La proprietaria, una bella bruna PROSPEROSA credo italiana dall’altro lato della strada ha un camicia a fiori. ) .

    PROSEGUITE, normalmente troverete molte SIGNORINE in ATTESA DELL’AUTOBUS, ancora all’altezza di Via Casadei una biondona procace! ( Attenzione si chiama PASQUALE! ).

    Se invece volete trovare qualcosa di più ricercato, signorile e fresco girate a sinistra, sull’Ardeatina, ci sono molte belle ragazze alla fermata ma che non CREDO stanno aspettando l’autobus!

    Se tornate indietro proprio davanti Pasquale invece troverete dei viottoli e percorrendoli troverete un bel campo di extracomunitari.

    Con google-art, Guardatevi i canili abusivi, ( via gastone De Nicolò, a occhio circa 5000 metri quadri) si vedono chiaramente i cani e le decine di cucce, tanto son belle le foto su google che si vede anche il cartello di SEQUESTRO!

    Ma sanare queste situazioni?

    Che c’è di male in un canile?

    No meglio una “sana” denuncia disattesa!

    Ma i cani ancora non sanno leggere, quindi restano sereni e io con loro!

    Non sono foto recenti, ora a distanza di un anno si son ingranditi! Si sono moltiplicate le cucce!

    Ma le cucce sono niente! Anzi sono positive visto che almeno il problema del randagismo è sotto controllo.

    Guardatevi scendendo fin alle strade ( sempre con google maps ) le macchine da cantiere parcheggiate, o demolite, i camion, le aree VERDI asfaltate!

    Gustatevi i capannoni industriali nel parco a ridosso della via ARDEATINA, e SAPPIATE CHE BUONA PARTE SONO ADIBITI A DORMITORI PER EXTRACOMUNITARI.

    I depositi industriali! E mentre guardate sappiate che nel 1988 come dalle foto aeree prima della GRANDE TUTELA del Parco costituito era BEN PIU’ PULITO!

    QUESTA E’ LA TUTELA?

    Questi sono i risultati?

    RIDE ANCHE IL VOSTRO TOPORAGNO messo in video nel sito del parco!
    La cui relativa consulenza da 4000 euro ci frutta la “Redazione Atlante micromammiferi”

    Ma simpatiche questioni da mettere in debito rilievo sono le consulenze, di cui un esempio potrebbe essere: PR Antica Studio Tecnico Associato Geosphera – dott. Carlo Callori di Vignale Affidamento incarico di consulenza idraulica –
    Acqua Mariana € 9394,00
    Caffaella/Almone € 8540,00
    Biz Alessandro Procedimento legale (cassazione) € 4284,00
    Biz Riccardo Procedimento legale (costituzione parte civile) € 3672,00
    Biz Riccardo Procedimento legale (ricorso) € 1836,00
    Biz Riccardo Procedimento legale (appello) € N.S.
    Biz Riccardo Resistere in giudizio vs ricorso TAR € 7344,00
    Prola Guido Rilievo di dettaglio e consulenza scientifica APQ7 int 28 € 10000,00
    Gonios sas Incarico consulenza rilievo di dettaglio – Acqua Mariana € 3120,00
    Gonios sas Incarico consulenza rilievo di dettaglio – Caffarella/Almone € 3840,00
    Francucci T. Prestazioni di servizi in ambito contabile e amministrativo € 5000,00
    SEIN sas Direzione operativa lavori APQ7 int. 07 € 6750,00
    Di Muro A. Coordinamento sicurezza lavori di recupero Casale delle Vignacce € 17952,00
    Szpunar G Redazione Atlante micromammiferi € 4000,00
    Di Girolami M. Manutenzione ed aggiornamento sito web € 8684,00
    Chierici Maurizio Direttore operativo e coordinatore sicurezza recupero cartiera latina € 7371,16
    Fratarcangeli Vincenzo Direttore lavori manutenzione impianto elettrico vecchi uffici € 4415,31
    Fratarcangeli VincenzoDirettore lavori e coordinatori sicurezza lavori centro biodiversità€ 15919,00

    Più di di 17’000 euro di spese legali, quando c’è un’intesa con l’Avvocatura generale dello Stato a cui gli Enti possono rivolgersi in caso di necessità. Ma emblematico è “Resistere in giudizio vs ricorso TAR.” Esprime il vero non tanto nascosto obiettivo: Negare qualsiasi sviluppo.

    Per il casale delle VIGNACCE (leggo dal sito del parco dell’Appia antica):
    “Il risultato è stato quello di prevedere per la ricettività in senso stretto, nella parte di edificio ormai compromessa da interventi irreversibili, una superficie in grado di garantire l’ACCOGLIENZA ed il PERNOTTAMENTO di 16 persone, mentre lo spazio cucina sarà riservato ai soli CLIENTI della struttura. La restante parte dell’edificio:il piano superiore per SPAZI CULTURALI e per le attività istituzionali, il piano terra come AREA DIDADDICA, legata all’uso agricolo, nonché alle finalità dell’Ente Parco. “.

    IO SONO PERPLESSO! : Ovviamente non si specifica chi GESTISCE e con quali obiettivi si investono milioni di euro per 16 posti letto, un frutteto, un uliveto, e un ORTO?

    SE LEGGO BENE SI PARLA DI CUCINA PER I CLIENTI? L’ORTO?
    Un pomodoro lo si venderà in gioielleria?
    Oppure è solo cultura stile “CREATIVI FRAMMENTI”?
    Ci sarà una “DEMOCRATICA” cooperativa?

    Per la sede del parco, la ex cartiera Latina appena 2.065.000 di euro (pari a 4 miliardi di lire) ed un finanziamento di ALTRI 775.000 euro (1. 5 mld ma ovviamente per L’ALLESTIMENTO MUSEALE si prevedono leggo per 2007 ALTRI 1.032 MILA 913 EURO E OTTANTA CENTESIMI? 80 CENTESIMI. ?

    Mi viene da piangere. Ma guardatevi i progetti, i bilanci!

    Ridiamoci insieme!
    PARLIAMO DI: UNDICIMILIONI, centoquarantacinqueMILAquattrocentotrentasette EURO E OTTANTOTTO CENTESIMI!

    Cosa ci fanno? Ristrutturano per 800 vecchi milioni di lire un FIENILE?

    COME? CI STA’ IL PROGRAMMA DEGLI ECOALBERGHI?

    Si fanno gli ECOALBERGHI? Nel PARCO dell Appia ?

    - -700.000 per il casale Galli?

    - – IL PATRIMONIO IDROGRAFICO CI COSTA 800. 000 EURINI?

    - – Il restauro dell’ casale della PROPRIETA’CAPPELLI APPENA 516MILA?

    - -ALLESTIMENTI MUSEALI NEI CASALI: 7 7 4 , 6 8 5 e TRENTACINQUE CENTESIMI!

    - – Strutture turistiche di accesso al parco. (SARANNO PONTI D’ORO?) un milione e 28mila
    124euro e SESSANT (UNO) CENTESIMI. ( l’ultimo centesimo posso metterlo io? )

    - -Appena 335 MILA e spicci per i sentieri ciclopedonali, una miseria. . . SI MA

    - -ALTRI 600MILA per un altro sentiero.

    Ma voi che leggete, state ridendo come me, oppure siete perplessi per
    GLI ECOALBERGHI CON L’ORTO E GLI SPAZI CULTURALI E DIDATTICI
    ( Ovviamente legati all’uso agricolo ) NEL PARCO DELL’APPIA?

    Comunque sono sempre 22 MILIARDI delle vecchie lire, magari una mela DEL FRUTTETO ci scappa pure per voi!

    A fronte di questi numerosi “TRAVI”, credo sia ridicolo discutere del “GRANELLO” costituito dalla casa in affitto al Palatino, anche perché sono appena trenta anni che Adriano La Regina la occupa, pagando ben 500 euro per appena 130 metri quadri.

    E sono appena quattro anni che non ha titolo per restare, peraltro invitato a suo tempo, già da Rutelli a liberarla.

    Tornando al Parco dell’Appia Antica, di cui Adriano La Regina ne è attualmente Presidente,
    come non giudicarlo un marasma, uno scempio!

    Una follia pacatamente tollerata! Serenamente pianificata.

    E in tutto questo i grandi tutori dell’ENTE PARCO e la Soprintendenza cosa fanno?

    Si crogiolano girando allegramente con le jeep, impeccabili nelle loro inappuntabili extralarge uniformi! Dotati di PALMARI, A GIOCARE CON I PALLONI DA SPERIMENTARE,

    TUTTI ARRAMPICATI SUI TETTI DELLE JEEP per controllare gli abusi ?
    Ma se si sperperano milioni di euro in programmi di ECOALBERGHI, perché non comprare una bella scala?

    Filmano i micro mammiferi e importanti studi sulla nidificazione degli autoctoni uccellini,CASSETTE NIDO? Inanellamenti! LA COMUNICAZIONE AMBIENTALE? LA CONCERTAZIONE?

    GRANDI LAVORI INDISPENSABILI VISTA LA SITUAZIONE!

    L’ente parco IN TUTTO QUESTO che fa?:

    Monitoraggio della qualità delle acque superficiali e profonde del Parco dell‘Appia Antica

    Studio sulla flora-fauna di colonizzazione area laghetto Caffarella

    Master di II livello GIS e telerilevamento per la Pianificazione Geoambientale

    Master per esperti di programmazione e valutazione politiche di sviluppo

    Ricerca archivistica sulle specificità culturali e antropologiche del Parco dell’Appia Antica.

    Analisi del territorio, rapporto tra città e aree urbanizzate, tutela e valorizzazione beni culturali e ambientali

    Ma per la qualità delle acque basta chiedere ai residenti :

    CI SONO BATTERI FECALI NELL’ACQUA, in tutti i pozzi presenti!

    Visto che è impossibile fare qualsiasi lavoro e tantomeno scavare per fare delle vasche di fitodepurazione.

    Come peraltro conferma lo studio del 2003 “Acque correnti in ambiente urbano: il Parco Regionale dell’Appia Antica di Roma. A cura di Paolo Formichetti, Alma Rossi e Laura Mancini”

    Hanno collaborato alla redazione:Emanuela Angelone, Fabrizio Giucca, Alma Rossi,

    Nunzia Rossi?

    In cui si dichiara: L’analisi dei risultati ottenuti dai campionamenti stagionali nell’arco di un anno evidenzia come la qualità ambientale del Fosso dello Statuario-Almone, il corso d’acqua principale del Parco dell’Appia Antica, sia COMPROMESSA!

    Ma STRANAMENTE! SCOPRO SEMPRE DAL SITO DEL PARCO CHE NEL 2004: Si è creata una nuova zona umida (il laghetto in prossimità del pioppeto) di elevata valenza ambientale e didattica, unica all’interno del perimetro urbano sia per la QUALITA’ DELLE ACQUE utilizzate sia per l’ambito pregevole ma delicato come la valle della Caffarella.

    SPETTACOLARI risultati! Quanto era compromesso NEL 2003

    NEL 2004

    è UNICO PER LA QUALITA’ DELLE ACQUE UTILIZZATE!

    ALMA ROSSI e NUNZIA ROSSI, ALMA ora direttore al parco dell’Appia era al parco dei Castelli Romani come Commissario Straordinario dal 17.8.05, ma anche NUNZIA era al parco dei Castelli nel 2000 ( impegnata a far bandire lo sci nautico INCOMPATIBILE CON LA SICUREZZA DELLE PERSONE E AMBIENTALE ) è ora anche lei al parco Dell’Appia!

    Semplici considerazioni. Si vede che il COGNOME Rossi è legato alla tutela!

    Tutti finalmente riuniti al Parco dell’Appia dove LA FAUNA, è tutta IN trepidante ATTESA DI INANELLAMENTI!

    Mi sembra che IL telerilevamento DEL mistico studio geoambientale è già SU GOOGLE MAP!

    RIGUARDO LO SVILUPPO. Posso serenamente affermare che tra

    RITA PARIS che vuol eliminare QUALSIASI LICENZA COMMERCIALE,

    LA REGINA CHE PROPONE TELECAMERE,

    ALMA ROSSI CHE SU DUEMILA DOMANDE DA’ SEMPRE PARERE NEGATIVO, D’Alessandro e la società GEMMA,

    CUBEDDU inanellatore DI PICCHI VERDI

    sull’Appia SIAMO A POSTO!

    La ricerca archivistica DELLA SPECIFICITA’ ANTROPOLOGICA ?

    AMPIAMENTE RAPPRESENTATA DALLE VARIE SIGNORINE BORDO STRADA

    Riguardo L’ANALISI DEL TERRITORIO credo sia sufficiente questa lettera!

    Dispensando denunce, ridicole i vari enti giocano a rilasciare interviste deliranti a vari giornali compiacenti! Sempre agli stessi giornalisti! BRAVI!

    Ballonzolano in jeep fra le strutture sorte tranquillamente ben oltre l’istituzione del parco!

    Chissà, queste cattiverie offensive, infondate accuse, dove le avrà trovate il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro.

    Ci sarà dietro, sicuramente una persona “MALVAGIA”!

    Oserei dire “FASCISTA”!

    Leggendo il recente DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO trovo una deliziosa considerazione a firma ADRIANO LA REGINA:

    “Infatti si ritiene strategico stabilire un confronto aperto e continuo con i residenti, le associazioni

    ambientaliste e le varie realtà territoriali, affinché si raggiunga la massima condivisione e partecipazione nella gestione del parco.”

    NON RIESCO A COMMENTARE, penso: Alla repressione necessaria e alla precedente, massima acquisizione delle aree, ora invece La Regina discerne di confronto con i residenti, di partecipazione nella gestione.

    Mi viene in mente SUN TZU : Se gli ambasciatori vengono a fare discorsi concilianti, il nemico desidera una tregua.

    Alla “condivisione” di La Regina rispondo con un antico poeta cinese (Tu Mu) che 1200 anni fa scriveva:

    La Regina e Rita Paris sono, a mio modesto avviso, “POLITICAMENTE INCOMPATIBILI”, rispettivamente ai vertici del Parco dell’Appia e alla Soprintendenza Archeologica di Roma.

    Questa è la mia risposta.

    E presto arriveranno altre 247 pagine, dettagliate e precise riguardo il delirio perpretrato in questi ultimi anni.

    Ma Adriano La Regina è offeso per la polemica della casa, e il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro dichiara: Quell’immobile appartiene al nostro ministero ed e’ un fatto oggettivo e incontrovetibile che l’attuale inquilino non abbia alcun titolo per occuparlo”.
    “La Regina – conclude – farebbe bene a lasciare subito l’appartamento perche’ credo che ormai si stia delineando il profilo del danno erariale del quale qualcuno dovra’ pure rispondere”.

    Parliamo allora di altre amenità visto che è “offeso” per la casa.

    Multa milionaria per Adriano La Regina È colpevole DI INTRALCIO all’Ara Pacis (Stampa 10/7/2003)
    E’ chiamato a pagare, insieme con altre quattro persone fra cui il sovrintendente comunale Eugenio La Rocca e l’ex assessore all’Urbanistica Domenico Cecchini, circa un miliardo e 700 milioni e gli viene comunicato che dovrà comparire davanti alla Sezione Giurisdizionale il 22 novembre 2004, «e neanche per andare a difendermi, ma per sentirmi dire a quanto sono stato condannato!» commenta, stupefatto.
    II provvedimento che lo colpisce riguarda la lunga controversa vicenda dell’Ara Pacis, il progetto di Meier studiato per sostituire la struttura degli anni Trenta e trasformare fino ai bordi del Tevere la grande piazza nel cuore di Roma.
    (..Ho esercitato una normale azione di tutela, come facciamo sempre. Dopo anni e anni di questo genere di lavoro, ecco i risultati)…Le responsabilità maggiori per il blocco dei lavori e la relativa dilatazione dei costi, vengono addebitate al professore La Regina. La Corte dei Conti lo accusa di «comportamento poco lineare», di «non aver prestato particolare attenzione al progetto relativo alle fondazioni, non richiedendo tempestivamente al Comune di esserne informato compiutamente», di «aver omesso di effettuare le prescrizioni dovute, non esercitando in tal modo in via preventiva, come suo dovere, la tutela cui era istituzionalmente preposto..
    E condannato a pagare alle ditte appaltatrici il risarcimento {con relativa rivalutazione monetaria) per i danni derivati dalla sospensione dei lavori, più gli interessi legali e le spese di giudizio.

    Ecco sarei curioso di sapere se queste ditte sono riuscite ad essere risarcite dal «comportamento poco lineare»

    ADRIANO LA REGINA ABITA ANCORA DOVE NON DOVREBBE DA 4 ANNI?

    Questa è la “SINISTRA” italiana?

    PIERO IANNELLI

    pierorm64@libero.it

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