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Bufera Carlucci: l’Economist approva la nomina di Resca. Anzi no!

Pubblicato da bretella su 28 Novembre, 2008

Gabriella Carlucci, non contenta dell’affondo sferrato ieri sulla libertà di pensiero dei dipendenti del Ministero per i beni culturali (meglio dire, la non libertà di pensiero), torna anche oggi sull’argomento e rincara la dose, forte della valutazione dell’Economist sulla nomina di Resca. Prima di proporre almeno un’osservazione su quanto riporta l’on Carlucci, credo che sia utile leggere quanto dichiarato.

Beni Culturali: Carlucci, Anche Economist Approva Nomina Resca

ASCA) – Roma, 27 nov – ”Anche l’Economist approva la nomina del dott. Resca alla guida della direzione generale del ministero dei beni culturali per la valorizzazione dei musei. Soprattutto anche il periodico inglese riconosce e denuncia che il patrimonio culturale italiano non e’ gestito e valorizzato in modo adeguato”. Lo afferma Gabriella Carlucci (Pdl), componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. ”Sarei curiosa di conoscere l’opinione dei colleghi dell’opposizione -aggiunge-, che hanno criticato ferocemente la scelta del ministro Bondi, su questo articolo dell’Economist, rivista tanto cara alla sinistra italiana. Sarei curiosa di conoscere anche la posizione di tutti quei sovrintendenti che hanno firmato l’appello contro la nomina del Dott. Resca. Opinione in dissenso assolutamente legittima ma che palesa un’incompatibilita’ tra la politica culturale dell’attuale ministro e chi e’ funzionalmente preposto sul territorio ad attuare questa politica. Resto fermamente convinta che le competenze di un manager di livello internazionale, nell’ambito di una politica di razionalizzazione necessaria delle risorse e dei costi, costituiscano la giusta risposta all’esigenza di valorizzazione del patrimonio artistico e museale del nostro Paese”.

Ora, letto questo, mi pare di capire che Economist sia favorevole alla nomina di Resca. Forse è una mia carenza di traduzione e quindi chiedo aiuto a chi conosce meglio di me l’inglese. Secondo me, l’Economist mette in guardia il lettore sulla scelta di Resca in più di un passaggio, come ad esempio qui Yet doing this without clashing with the experts could prove difficult, given the competing demands of exploitation and conservation e qui His use of words like “leverage” and his description of the country’s heritage as an “asset platform” are unlikely to endear him to critics… Nè mi pare che dire che il supermanger potrà contare sul suo entusiasmo equivalga a promuoverne la nomina. In ogni caso, mi limito ad incollare l’articolo  dell’Economist per una vostra diretta valutazione. Ripeto se qualcuno riesce a leggere quello che sostiene l’on Carlucci mi farebbe un grande favore se mi indicasse dove lo abbia trovato. Grazie

Underneath the arches

Nov 27th 2008 | ROME
From The Economist print edition

A man from McDonald’s takes over Italy’s heritage

“I’M ONLY here to help,” pleads Mario Resca. “I’m here to serve the country.” His problem is that he has been asked to serve culture. And, for 12 years, he served burgers. In a few days’ time, this former boss of McDonald’s in Italy will be put in charge of 3,600-odd government-run museums and archaeological sites. His appointment by Silvio Berlusconi’s heritage minister, Sandro Bondi, has both astonished and divided Italy’s cultural panjandrums.

Some welcome the idea of an experienced manager in a field that cries out for better management. Italy’s best-known art critic, Vittorio Sgarbi, has called the choice of Mr Resca “very positive”. But the advisory National Heritage Council has deplored the reorganisation that created his post. “Running a big factory and Italy’s museums are not the same thing,” sniffed the council’s president, Salvatore Settis.

Mr Resca admits that he is no expert on art or archaeology, but notes that he also knew little at first about other businesses he has run. “My role is not to challenge the specialists, but to add value,” he says. Yet doing this without clashing with the experts could prove difficult, given the competing demands of exploitation and conservation.

Italy’s heritage is badly managed. Some of its museums are unwelcoming places with poor facilities. The most popular, the Uffizi in Florence, came only 21st in a 2007 world ranking, with just 1.6m visits. Yet attractions that are more popular are not necessarily well conserved. The ruins of Pompeii drew 2.6m visitors in 2007, but such is the dilapidation at the site that the government has declared a state of emergency.

The very name of Mr Resca’s new department emphasises valorizzazione, or value-adding. “What I would like to do is to leverage what we have and make the visitors’ experience better. We have to protect what we have, but we have to attract more people,” he says.

His use of words like “leverage” and his description of the country’s heritage as an “asset platform” are unlikely to endear him to critics. But they may take comfort from his enthusiasm for team-building and his reluctance to define a programme before taking the job. “I like to listen first,” he says.

Fonte Economist.com qui

3 Risposte a “Bufera Carlucci: l’Economist approva la nomina di Resca. Anzi no!”

  1. bretella detto

    Ho trovato proprio ora un abbozzo di traduzione in un articolo sulla rete che mi sembra confermare una lettura asettica del The Economist sulla vicenda resca. Ma se è così, ma quale articolo ha letto l’on. Carlucci?

    http://vistidalontano.blogosfere.it/2008/11/resca-al-servizio-della-cultura-dopo-12-anni-al-servizio-degli-hamburger.html

    Un’immagine dei tesori d’arte italiani sovrastati dal logo di McDonald’s: è l’immagine scelta dal settimanale The Economist per introdurre un articolo dedicato alla nomina a supermanager del patrimonio artistico di Mario Resca, ex direttore di McDonald’s Italia.

    L’articolo sceglie la strada dell’osservazione asettica mal celando in qualche passaggio un sorriso ironico per una nomina che “ha sorpreso e diviso i pezzi grossi della cultura italiana”.”Alcuni apprezzano l’idea di un manager d’esperienza in un campo che richiede una migliore gestione”, sottolinea The Economist, mentre altri criticano la riorganizzazione alla base della nomina.

    Se Resca ammette di non conoscere il settore e di volere adoperarsi per fornire valore aggiunto al lavoro degli specialisti, “gli obiettivi contrastanti della conservazione e dello sfruttamento del patrimonio” potrebbero rendergli particolamente difficile il compito.

    L’articolo fornisce anche al settimanale l’occasione peranalizzare la situazione del patrimonio culturale italiano: “alcuni dei suoi musei sono luoghi poco accoglienti con servizi poveri. Il più popolare, gli Uffizi di Firenze, è solo ventunesimo nella classifica 2007 per numero di visitatori. E le attrazioni che sono più popolari non sono necessariamente ben conservate. Le rovine di Pompei che hanno richiamato 2.6 milioni di visitatori nel 2007 ma lo stato di decadimento del sito è tale che il governo ha dichiarato lo stato di emergenza”.

    tratto da Resca: “al servizio della cultura dopo 12 anni al servizio degli hamburger”
    Pubblicato da Massimo Brignolo alle 22:45 in Diario

  2. nonallineato detto

    Ma la variopinta parlamentare, designata secondo concetti squisitamente meriocratici ha una lunga serie di precedenti che vanno dalle gaffes, alle piazzate da ………………………..
    luigi nonallineato

  3. bretella detto

    scusami nonallineato, ma non posso pubblicare insulti di nessun genere verso chiunque ed in ogni caso, secondo me, non è il modo giusto per far valere le proprie ragioni trascendere in offese ed insulti

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