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	<title>Commenti a: E finalmente arriva anche l&#8217;elenco degli archeologi (!)</title>
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	<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/</link>
	<description>Un luogo dove parlare di diritto culturale e cultura del diritto</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Dec 2009 19:27:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Fulvia</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-549</link>
		<dc:creator>Fulvia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 13:21:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-549</guid>
		<description>Salve Bretella,
nel decreto non si fa minimamente menzione delle imprese che, ormai numerose specialmente in alcune zone d&#039;Italia, operano nel settore. 
&quot;La norma, riferendosi a «soggetti» che devono possedere i citati titoli, di fatto esclude la possibilità di iscrizione nell&#039;elenco per soggetti come le cooperative, gli studi professionali e le società che operano in questi settori e che non «possiedono» direttamente questi titoli, ma hanno al loro interno esattamente le stesse professionalità.&quot; (cito da un art. di A. Mascolini del 1 luglio 2009).
Lei sa darmi qualche indicazione in merito?
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Bretella,<br />
nel decreto non si fa minimamente menzione delle imprese che, ormai numerose specialmente in alcune zone d&#8217;Italia, operano nel settore.<br />
&#8220;La norma, riferendosi a «soggetti» che devono possedere i citati titoli, di fatto esclude la possibilità di iscrizione nell&#8217;elenco per soggetti come le cooperative, gli studi professionali e le società che operano in questi settori e che non «possiedono» direttamente questi titoli, ma hanno al loro interno esattamente le stesse professionalità.&#8221; (cito da un art. di A. Mascolini del 1 luglio 2009).<br />
Lei sa darmi qualche indicazione in merito?<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: FIL</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-538</link>
		<dc:creator>FIL</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 12:04:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-538</guid>
		<description>Ho avuto anche io lo stesso problema e quindi non trovando risposta ho deciso di chiamare in Ministero. Mi hanno detto che la domanda ancora non è stata predispota e di richiamare fra un mese. A quanto ho capito sarà  da compilare on-line con autocertificazione dei titoli...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto anche io lo stesso problema e quindi non trovando risposta ho deciso di chiamare in Ministero. Mi hanno detto che la domanda ancora non è stata predispota e di richiamare fra un mese. A quanto ho capito sarà  da compilare on-line con autocertificazione dei titoli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivana</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-537</link>
		<dc:creator>Ivana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 17:07:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-537</guid>
		<description>Salve,
mi inserisco in questa discussione solo per chiedere un&#039;informazione pratica. Nel decreto si parla di &quot;domanda, redatta secondo il modello predisposto, di regola in formato elettronico, dalla Direzione e dalla Direzione generale&quot;, io ho visitato il sito del mibac, ma ancora non ho trovato nessun modello predisposto. Se lei, Bretella, ne sa di più, mi può dare indicazioni?
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
mi inserisco in questa discussione solo per chiedere un&#8217;informazione pratica. Nel decreto si parla di &#8220;domanda, redatta secondo il modello predisposto, di regola in formato elettronico, dalla Direzione e dalla Direzione generale&#8221;, io ho visitato il sito del mibac, ma ancora non ho trovato nessun modello predisposto. Se lei, Bretella, ne sa di più, mi può dare indicazioni?<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-501</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 18:48:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-501</guid>
		<description>Mi risulta che gli ingegneri esercitano la professione dopo l&#039;esame di Stato, cui si accede con la Laurea specialistica e anche con quella triennale. Correggetemi se sbaglio.
E&#039; chiaro che dietro al decreto di Bondi c&#039;è la volontà di aumentare i poteri universitari, sia dando agli istituti universitari competenze in materia di archeologia e depauperando le soprintendenze, sia rendendo necessarie le scuole di specializzazione con conseguente vantaggio degli istituti stessi, che continuano a sfornare disoccupati mascherati da studenti.
Basta pensare al presidente e ad alcuni componenti attuali del Consiglio superiore per i Beni Culturali per afferrare il disegno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi risulta che gli ingegneri esercitano la professione dopo l&#8217;esame di Stato, cui si accede con la Laurea specialistica e anche con quella triennale. Correggetemi se sbaglio.<br />
E&#8217; chiaro che dietro al decreto di Bondi c&#8217;è la volontà di aumentare i poteri universitari, sia dando agli istituti universitari competenze in materia di archeologia e depauperando le soprintendenze, sia rendendo necessarie le scuole di specializzazione con conseguente vantaggio degli istituti stessi, che continuano a sfornare disoccupati mascherati da studenti.<br />
Basta pensare al presidente e ad alcuni componenti attuali del Consiglio superiore per i Beni Culturali per afferrare il disegno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: FIL</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-499</link>
		<dc:creator>FIL</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 16:21:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-499</guid>
		<description>L&#039;elenco non fa l&#039;archeologo.... ma abilita alla firma delle relazioni di archeologia preventiva.
L&#039;archeologo può continuare ad esercitare anche solo con la laurea ma non può firmare le relazioni redatte secondo la 109 del 2005 che naturalmente non esaurisce tutta la nostra attività. La richiesta di un titolo post laurea mi sembra quando meno doveroso per poter firmare tali relazioniu, cosa che avviene in tutti gli altri mestieri... l&#039;ingegnere non firma progetti solo con la laurea...
Giusto per puntalizzare
saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elenco non fa l&#8217;archeologo&#8230;. ma abilita alla firma delle relazioni di archeologia preventiva.<br />
L&#8217;archeologo può continuare ad esercitare anche solo con la laurea ma non può firmare le relazioni redatte secondo la 109 del 2005 che naturalmente non esaurisce tutta la nostra attività. La richiesta di un titolo post laurea mi sembra quando meno doveroso per poter firmare tali relazioniu, cosa che avviene in tutti gli altri mestieri&#8230; l&#8217;ingegnere non firma progetti solo con la laurea&#8230;<br />
Giusto per puntalizzare<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-498</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:18:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-498</guid>
		<description>Ciao Anna,
sul perchè della scuole di specializzazione potremmo aprire interi capitoli ma non è questo il luogo;ti ripeto solo che volendo fare le cose con equità, molte erano le vie (alcune lo ho indicate, sicuramente ce ne potevano essere altre che permettevano di non ESCLUDERE nessuno).
Voglio però rispondere all&#039;ultima tua provocazione (penso che di questo si tratti, non sai neanche in che zona opero), perchè per quanto riguarda il lavoro, ti posso assicurare che quando ne ho avuto in più (e adesso putroppo non è così) non ho esitato a coinvolgere altri archeologi all&#039;epoca disoccupati, e che hanno avuto, anche attraverso di me, la possibilità di farsi conoscere in Soprintendenza.Alcuni(anche con specializzazione) hanno trovato il lavoro troppo duro e si sono riciclati; altri ancora lavorano nel campo.
Buone Cose</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Anna,<br />
sul perchè della scuole di specializzazione potremmo aprire interi capitoli ma non è questo il luogo;ti ripeto solo che volendo fare le cose con equità, molte erano le vie (alcune lo ho indicate, sicuramente ce ne potevano essere altre che permettevano di non ESCLUDERE nessuno).<br />
Voglio però rispondere all&#8217;ultima tua provocazione (penso che di questo si tratti, non sai neanche in che zona opero), perchè per quanto riguarda il lavoro, ti posso assicurare che quando ne ho avuto in più (e adesso putroppo non è così) non ho esitato a coinvolgere altri archeologi all&#8217;epoca disoccupati, e che hanno avuto, anche attraverso di me, la possibilità di farsi conoscere in Soprintendenza.Alcuni(anche con specializzazione) hanno trovato il lavoro troppo duro e si sono riciclati; altri ancora lavorano nel campo.<br />
Buone Cose</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-497</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:25:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-497</guid>
		<description>Caterina, non era certo mia attenzione offendere nessuno, e mi dispice che tu non abbia colto pienamente le mie ragioni. Se sei un collaboratore della Soprintendenza (cioè, collabori abitualmente con la Soprintendenza), rientri certamente fra i fortunati che possono contare su un lavoro più o meno stabile (lavori da anni, come tu dici, quindi non dico cosa non rispondente al vero). Non credo che l&#039;istituzione degli elenchi di archeologi prevista dal Mibac, d&#039;altra parte, possa mettere in pericolo quanti, come te, collaborano da anni pur non avendo un titolo post lauream (sono d&#039;accordo con te che un lavoro esercitato per anni possa essere più formativo di una scuola di specializzazione o di un dottorato (ma tutto dipende dalla serietà con la quale uno affronta le cose). Purtroppo, però, il problema rimane: il problema di chi, non avendo alcun tipo di &quot;aggancio&quot; perché ha avuto la &quot;sfortuna&quot; di andare a fare una Scuola di Specializzazione e un Dottorato (e hai idea di quanti Dottorati senza borsa esistano? TANTISSIMI!) fuori dalla propria regione, una volta ritornata a casa, pur dietro richieste dirette (spesso in situazioni umilianti), lettere, e quant&#039;altro, non riesce ad entrare &quot;nel giro&quot;. Mi suscita un vero dispiacere il fatto che, in certi ambienti, avere un titolo in più non solo non sia utile, ma sia, anzi, controproducente, quasi visto come un &quot;pericolo&quot; (prima mi illudevo che non fosse così), forse perché tanti funzionari delle Soprintentenze, come tu stessa hai detto, non hanno neanche loro il titolo (ma non facciamogliene una colpa, prima erano altri tempi). Non riesco a spiegarmi in altro modo certe situazioni, e la &quot;preferenza&quot; (sì, ho detto PREFERENZA), accordata, spesso, ai soliti noti (rigorosamente sprovvisti di un titolo post-lauream!!). 
E&#039; vero che la Specializzazione non fa la differenza e chi lavora da anni ha una professionalità maggiore: ma allora mi chiedo: perché le Scuole di Specializzazione? Conosco archeologi BRAVISSIMI (molto più di me, indubbiamente), che non sono ancora laureati (e allora, perché la laurea?). 
Il problema, credo sia chiaro, non è di competenza: voglio credere (ma magari mi sbaglio) che l&#039;intento del Ministero sia quello di porre finalmente un po&#039; di ordine in una situazione piuttosto SREGOLATA e, ripeto, POCO TRASPARENTE (si è mai visto un Preside di Scuola che chiama un supplente perché lo conosce, ha la sua fiducia, ha sempre lavorato con lui, sa che è preparato, è disposto a lavorare fuori orario, lo può pagare una miseria? mutatis mutandis ... perché il Preside non lo può fare e il Funzionario di Soprintendenza sì? sulla base di quale norma?). 
In quanto alla solidarietà tra colleghi, della quale parli: non è che quando ti capita uno scavo di qualche mese proponi il mio nome (ti mando il curriculum), così tu puoi anche fare un concorso per una scuola di specializzazione o un dottorato, e saniamo in questo modo tutte le cose che non vanno? Sai, sono mesi che non lavoro (e l&#039;ultimo lavoro è stata una supplenza a scuola, che ho potuto fare perché ero inserita in una regolare graduatoria  ...).
Spero, questa volta, di non averti ancora offesa.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caterina, non era certo mia attenzione offendere nessuno, e mi dispice che tu non abbia colto pienamente le mie ragioni. Se sei un collaboratore della Soprintendenza (cioè, collabori abitualmente con la Soprintendenza), rientri certamente fra i fortunati che possono contare su un lavoro più o meno stabile (lavori da anni, come tu dici, quindi non dico cosa non rispondente al vero). Non credo che l&#8217;istituzione degli elenchi di archeologi prevista dal Mibac, d&#8217;altra parte, possa mettere in pericolo quanti, come te, collaborano da anni pur non avendo un titolo post lauream (sono d&#8217;accordo con te che un lavoro esercitato per anni possa essere più formativo di una scuola di specializzazione o di un dottorato (ma tutto dipende dalla serietà con la quale uno affronta le cose). Purtroppo, però, il problema rimane: il problema di chi, non avendo alcun tipo di &#8220;aggancio&#8221; perché ha avuto la &#8220;sfortuna&#8221; di andare a fare una Scuola di Specializzazione e un Dottorato (e hai idea di quanti Dottorati senza borsa esistano? TANTISSIMI!) fuori dalla propria regione, una volta ritornata a casa, pur dietro richieste dirette (spesso in situazioni umilianti), lettere, e quant&#8217;altro, non riesce ad entrare &#8220;nel giro&#8221;. Mi suscita un vero dispiacere il fatto che, in certi ambienti, avere un titolo in più non solo non sia utile, ma sia, anzi, controproducente, quasi visto come un &#8220;pericolo&#8221; (prima mi illudevo che non fosse così), forse perché tanti funzionari delle Soprintentenze, come tu stessa hai detto, non hanno neanche loro il titolo (ma non facciamogliene una colpa, prima erano altri tempi). Non riesco a spiegarmi in altro modo certe situazioni, e la &#8220;preferenza&#8221; (sì, ho detto PREFERENZA), accordata, spesso, ai soliti noti (rigorosamente sprovvisti di un titolo post-lauream!!).<br />
E&#8217; vero che la Specializzazione non fa la differenza e chi lavora da anni ha una professionalità maggiore: ma allora mi chiedo: perché le Scuole di Specializzazione? Conosco archeologi BRAVISSIMI (molto più di me, indubbiamente), che non sono ancora laureati (e allora, perché la laurea?).<br />
Il problema, credo sia chiaro, non è di competenza: voglio credere (ma magari mi sbaglio) che l&#8217;intento del Ministero sia quello di porre finalmente un po&#8217; di ordine in una situazione piuttosto SREGOLATA e, ripeto, POCO TRASPARENTE (si è mai visto un Preside di Scuola che chiama un supplente perché lo conosce, ha la sua fiducia, ha sempre lavorato con lui, sa che è preparato, è disposto a lavorare fuori orario, lo può pagare una miseria? mutatis mutandis &#8230; perché il Preside non lo può fare e il Funzionario di Soprintendenza sì? sulla base di quale norma?).<br />
In quanto alla solidarietà tra colleghi, della quale parli: non è che quando ti capita uno scavo di qualche mese proponi il mio nome (ti mando il curriculum), così tu puoi anche fare un concorso per una scuola di specializzazione o un dottorato, e saniamo in questo modo tutte le cose che non vanno? Sai, sono mesi che non lavoro (e l&#8217;ultimo lavoro è stata una supplenza a scuola, che ho potuto fare perché ero inserita in una regolare graduatoria  &#8230;).<br />
Spero, questa volta, di non averti ancora offesa.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-494</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 02:03:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-494</guid>
		<description>Cara Anna, 
Perdonami ma mi sento un po&#039; offesa dalla tua risposta: come collaboratore della Soprintendenza, non credo di aver avuto particolari favoritismi da nessuno. Ho fatto tanta gavetta prima di arrivare a collaborazioni più “continuative”, e se mi richiamano, è solo perchè sono soddisfatti del mio lavoro.
Per quanto riguarda il sistema di reclutamento dei collaboratori, molte soprintendenze hanno predisposto un elenco  cui attingere, inoltre spesso vengono fatte gare d&#039;appalto o ribasso; è vero, c&#039;è anche l&#039;affidamento diretto, ma è basato in genere sulla stima e fiducia guadagnata a costo di grandi sacrifici(niente sabati, niente domeniche, nottate e parecchia fatica per uno stipendio da fame e nessuna visibilità). E sì, mi hanno pagata per i lavori che ho fatto: ci mancherebbe altro!! ma è la retribuzione di un operaio,a p.IVa,  senza tutele, malattie, ferie e quant&#039;altro.
Che  si faccia una colpa ai semplici laureati di non aver essersi impegnati abbastanza da un punto di vista economico, poi, è sia ingiusto che sbagliato (io personalmente ho conseguito un titolo accademico all&#039;estero che è costato parecchio in termini di fatica e denaro, e sicuramente è stato più formativo della specializzazione dei miei compagni; i dottorati inoltre son spesso corredati da borse di studio). 
Il sacrificio economico non può e non deve assolutamente essere la discriminante: come dire che chi ha pagato di più ha più merito. 
La vera discriminante dovrebbe essere la professionalità, che solo in parte viene data da  scuole e dottorati, e che si acquista anche con il lavoro e con l&#039;esperienza (che, a differenza di quanto dici tu nell&#039;ultima parte della tua risposta, ancora una volta non è considerata, inclusa la produzione scientifica;  per coloro rientranti negli elenchi, è previsto l&#039;inserimento del curriculum  solo a fini conoscitivi e non di graduatoria).
Lungi tuttavia da me il sostenere che i titolo accademici non vadano considerati: molte erano le soluzioni che avrebbero potuto essere applicate nel famigerato decreto: ad esempio una graduatoria per titoli sia accademici che professionali, un termine entro il quale aver accumulato un tot. di esperienza, un esame di ammissione per i semplici laureati. 
Concludo dicendo che mi spiace constatare, ancora una volta, come nella nostra categoria manchi quella solidarietà tra colleghi che ci renderebbe più forti e compatti nel riconoscimento dei diritti essenziali.
Buone cose
Caterina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Anna,<br />
Perdonami ma mi sento un po&#8217; offesa dalla tua risposta: come collaboratore della Soprintendenza, non credo di aver avuto particolari favoritismi da nessuno. Ho fatto tanta gavetta prima di arrivare a collaborazioni più “continuative”, e se mi richiamano, è solo perchè sono soddisfatti del mio lavoro.<br />
Per quanto riguarda il sistema di reclutamento dei collaboratori, molte soprintendenze hanno predisposto un elenco  cui attingere, inoltre spesso vengono fatte gare d&#8217;appalto o ribasso; è vero, c&#8217;è anche l&#8217;affidamento diretto, ma è basato in genere sulla stima e fiducia guadagnata a costo di grandi sacrifici(niente sabati, niente domeniche, nottate e parecchia fatica per uno stipendio da fame e nessuna visibilità). E sì, mi hanno pagata per i lavori che ho fatto: ci mancherebbe altro!! ma è la retribuzione di un operaio,a p.IVa,  senza tutele, malattie, ferie e quant&#8217;altro.<br />
Che  si faccia una colpa ai semplici laureati di non aver essersi impegnati abbastanza da un punto di vista economico, poi, è sia ingiusto che sbagliato (io personalmente ho conseguito un titolo accademico all&#8217;estero che è costato parecchio in termini di fatica e denaro, e sicuramente è stato più formativo della specializzazione dei miei compagni; i dottorati inoltre son spesso corredati da borse di studio).<br />
Il sacrificio economico non può e non deve assolutamente essere la discriminante: come dire che chi ha pagato di più ha più merito.<br />
La vera discriminante dovrebbe essere la professionalità, che solo in parte viene data da  scuole e dottorati, e che si acquista anche con il lavoro e con l&#8217;esperienza (che, a differenza di quanto dici tu nell&#8217;ultima parte della tua risposta, ancora una volta non è considerata, inclusa la produzione scientifica;  per coloro rientranti negli elenchi, è previsto l&#8217;inserimento del curriculum  solo a fini conoscitivi e non di graduatoria).<br />
Lungi tuttavia da me il sostenere che i titolo accademici non vadano considerati: molte erano le soluzioni che avrebbero potuto essere applicate nel famigerato decreto: ad esempio una graduatoria per titoli sia accademici che professionali, un termine entro il quale aver accumulato un tot. di esperienza, un esame di ammissione per i semplici laureati.<br />
Concludo dicendo che mi spiace constatare, ancora una volta, come nella nostra categoria manchi quella solidarietà tra colleghi che ci renderebbe più forti e compatti nel riconoscimento dei diritti essenziali.<br />
Buone cose<br />
Caterina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-490</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 22:21:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-490</guid>
		<description>Ciao, Caterina, io vorrei invece spezzare una lancia a favore del &quot;finalmente&quot; del titolo di Bretella.
Per quanto perfettibile nel contenuto, il Decreto Ministeriale appena pubblicato attua, FINALMENTE, il riconoscimento dei titoli, spesso conseguiti con fatica e sacrificio, anche economico: i laureati che per anni hanno eseguito scavi archeologici lo hanno fatto, invece -e correggimi se sbaglio- in genere dietro retribuzione ... (ma si tratta di scelte diverse!). Ben venga, poi, la possibilità di essere inseriti in elenchi &quot;ufficiali&quot; e regolati da criteri chiari, dal momento che, mi risulta, fino ad ora il &quot;reclutamento&quot; del personale per gli scavi archeologici si è svolto secondo modalità che sfuggono ad ogni regola di trasparenza (non mi risulta che esistessero, fino ad oggi, elenchi di archeologi presso le Soprintendenze: la triste (vergognosa) realtà è che per lavorare, passando da uno scavo all&#039;altro, bisogna essere &quot;del giro&quot;, altrimenti nessuna richiesta di collaborazione coglie nel segno ...  
In quanto alla valutazione dei titoli: ERA ORA!!!! Siamo in molti gli archeologi impegnati, in questi mesi, nel concorso Mibac: una delle &quot;pecche&quot; di questo concorso è la mancata valutazione, per il punteggio finale, di qualsiasi titolo (fatta eccezione per il titolo di accesso, naturalmente): anni di studio e &quot;produzione&quot; scientifica buttati al vento, in un concorso nel quale ad essere valutati sono solo gli ultimi 6 mesi di studio passati sui libri ... ma questa è un&#039;altra storia ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Caterina, io vorrei invece spezzare una lancia a favore del &#8220;finalmente&#8221; del titolo di Bretella.<br />
Per quanto perfettibile nel contenuto, il Decreto Ministeriale appena pubblicato attua, FINALMENTE, il riconoscimento dei titoli, spesso conseguiti con fatica e sacrificio, anche economico: i laureati che per anni hanno eseguito scavi archeologici lo hanno fatto, invece -e correggimi se sbaglio- in genere dietro retribuzione &#8230; (ma si tratta di scelte diverse!). Ben venga, poi, la possibilità di essere inseriti in elenchi &#8220;ufficiali&#8221; e regolati da criteri chiari, dal momento che, mi risulta, fino ad ora il &#8220;reclutamento&#8221; del personale per gli scavi archeologici si è svolto secondo modalità che sfuggono ad ogni regola di trasparenza (non mi risulta che esistessero, fino ad oggi, elenchi di archeologi presso le Soprintendenze: la triste (vergognosa) realtà è che per lavorare, passando da uno scavo all&#8217;altro, bisogna essere &#8220;del giro&#8221;, altrimenti nessuna richiesta di collaborazione coglie nel segno &#8230;<br />
In quanto alla valutazione dei titoli: ERA ORA!!!! Siamo in molti gli archeologi impegnati, in questi mesi, nel concorso Mibac: una delle &#8220;pecche&#8221; di questo concorso è la mancata valutazione, per il punteggio finale, di qualsiasi titolo (fatta eccezione per il titolo di accesso, naturalmente): anni di studio e &#8220;produzione&#8221; scientifica buttati al vento, in un concorso nel quale ad essere valutati sono solo gli ultimi 6 mesi di studio passati sui libri &#8230; ma questa è un&#8217;altra storia &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bretella</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-489</link>
		<dc:creator>bretella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 22:07:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-489</guid>
		<description>Cate, tranquilla, ogni apporto è importante è indispensabile per una corretta valutazione della situazione. Accolgo con piacere ed estremo interesse le tue osservazioni ed anche l&#039;invito ad un&#039;analisi del contenuto regolamentare più specifica per vedere cosa c&#039;è da fare. Personalmente, ho molto a cuore la vicenda degli archeologi ed il riconoscimento della loro professionalità e credo, quindi, che remiamo verso la stessa direzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cate, tranquilla, ogni apporto è importante è indispensabile per una corretta valutazione della situazione. Accolgo con piacere ed estremo interesse le tue osservazioni ed anche l&#8217;invito ad un&#8217;analisi del contenuto regolamentare più specifica per vedere cosa c&#8217;è da fare. Personalmente, ho molto a cuore la vicenda degli archeologi ed il riconoscimento della loro professionalità e credo, quindi, che remiamo verso la stessa direzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-488</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 20:31:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-488</guid>
		<description>Se dopo decine di anni di battaglie per il riconoscimento della nostra figura professionale il risultato doveva essere questo, forse era meglio niente! In questo modo, dopo ventitrè anni di lavoro (svolto con dedizione, compresi i sacrifici fatti nel fango, nella polvere e sui libri, e lo studio all&#039;estero che chissà se verrà riconosciuto) non sono considerata più idonea. Faccio l&#039;archeologa ma non mi è permesso iscrivermi all&#039;elenco; siamo in tanti - molti della vecchia guardia - a trovarci in questa situazione. 
Mi si dica allora chiaramente che devo andare a fare un altro mestiere: lascio lo scavo che sto facendo, le  schede che sto compilando, gli articoli che sto scrivendo, i fondi che sto cercando (tutti per le Soprintendenze), saluto e me ne vado. 
Consideriamo poi anche che molti funzionari delle Soprintendenze non avrebbero il titolo. Anche loro non sono archeologi? 
Affrontiamolo, allora, anche il contenuto di questo decreto; mi pare ce ne sia bisogno.

(Bretella, mi perdoni il tono sopra le righe, non è certo un fatto personale nè ce l&#039;ho con il suo titolo; lei ha fatto bene a divulgare la notizia; ma mi sento veramente lesa nella dignità, per un lavoro che ho fatto e sto facendo con passione e dedizione e per il quale ho veramnte rinunciato a tanto; ci dovrebbero tutelare come beni culturali a quelli come noi, anche se non abbiamo ancora 50 anni!!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se dopo decine di anni di battaglie per il riconoscimento della nostra figura professionale il risultato doveva essere questo, forse era meglio niente! In questo modo, dopo ventitrè anni di lavoro (svolto con dedizione, compresi i sacrifici fatti nel fango, nella polvere e sui libri, e lo studio all&#8217;estero che chissà se verrà riconosciuto) non sono considerata più idonea. Faccio l&#8217;archeologa ma non mi è permesso iscrivermi all&#8217;elenco; siamo in tanti &#8211; molti della vecchia guardia &#8211; a trovarci in questa situazione.<br />
Mi si dica allora chiaramente che devo andare a fare un altro mestiere: lascio lo scavo che sto facendo, le  schede che sto compilando, gli articoli che sto scrivendo, i fondi che sto cercando (tutti per le Soprintendenze), saluto e me ne vado.<br />
Consideriamo poi anche che molti funzionari delle Soprintendenze non avrebbero il titolo. Anche loro non sono archeologi?<br />
Affrontiamolo, allora, anche il contenuto di questo decreto; mi pare ce ne sia bisogno.</p>
<p>(Bretella, mi perdoni il tono sopra le righe, non è certo un fatto personale nè ce l&#8217;ho con il suo titolo; lei ha fatto bene a divulgare la notizia; ma mi sento veramente lesa nella dignità, per un lavoro che ho fatto e sto facendo con passione e dedizione e per il quale ho veramnte rinunciato a tanto; ci dovrebbero tutelare come beni culturali a quelli come noi, anche se non abbiamo ancora 50 anni!!)</p>
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	<item>
		<title>Di: bretella</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-487</link>
		<dc:creator>bretella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 19:27:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-487</guid>
		<description>Ho visto che il mio titolo (di questo articolo) ha raccolto dissensi da un certo settore di archeologia (non parlo solo qui, ma anche altrove). Prendo nota e incasso. Come sempre, ospito tutte le opinioni (fino a quando non scendono nell&#039;insulto personale, come ha fatto un po&#039; di tempo fa una certa lucia..) e sono contento quando ci sono. Mi scuso per la digressione e procedo. A mio personalissimo giudizio il fato che sia stato regolamentato un elenco di professionisti dell&#039;archeologia è un passo avanti e non indietro, soprattutto dal punto di vista dei principi. Non ho affrontato, quindi, nella mia valutazione il tema del &quot;contenuto&quot; del regolamento che sicuramente è perfettibile, che sicuramente non è all&#039;altezza, che sicuramente non va bene....Resta il fatto però che oggi (e sottolineo oggi) un elenco di archeologi c&#039;è , grazie a questo regolamento, dopo decine di anni di inutili battaglie per l&#039;affermazione dell&#039;autonomia degli archeologi..se mi riuscite a trovare qualcosa di simile che esiste nel nostro settore e che accrediti una figura professionale di archeologi allora sono pronto a ricredermi, ma non mi pare proprio che ce ne sia in giro..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto che il mio titolo (di questo articolo) ha raccolto dissensi da un certo settore di archeologia (non parlo solo qui, ma anche altrove). Prendo nota e incasso. Come sempre, ospito tutte le opinioni (fino a quando non scendono nell&#8217;insulto personale, come ha fatto un po&#8217; di tempo fa una certa lucia..) e sono contento quando ci sono. Mi scuso per la digressione e procedo. A mio personalissimo giudizio il fato che sia stato regolamentato un elenco di professionisti dell&#8217;archeologia è un passo avanti e non indietro, soprattutto dal punto di vista dei principi. Non ho affrontato, quindi, nella mia valutazione il tema del &#8220;contenuto&#8221; del regolamento che sicuramente è perfettibile, che sicuramente non è all&#8217;altezza, che sicuramente non va bene&#8230;.Resta il fatto però che oggi (e sottolineo oggi) un elenco di archeologi c&#8217;è , grazie a questo regolamento, dopo decine di anni di inutili battaglie per l&#8217;affermazione dell&#8217;autonomia degli archeologi..se mi riuscite a trovare qualcosa di simile che esiste nel nostro settore e che accrediti una figura professionale di archeologi allora sono pronto a ricredermi, ma non mi pare proprio che ce ne sia in giro..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Caterina</title>
		<link>http://bretella.wordpress.com/2009/06/16/e-finalmente-arriva-anche-lelenco-degli-archeologi/#comment-486</link>
		<dc:creator>Caterina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 19:06:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bretella.wordpress.com/?p=563#comment-486</guid>
		<description>Mi permetto di dissentire dal &quot;finalmente&quot;.
Il decreto del ministro Bondi esclude totalmente chi da anni e decenni lavora nel campo dell&#039;archeologia, LEGITTIMATO DALLO STESSO MINISTERO che affida lavori talvolta di grande responsabilità e delicatezza, a favore di chiunque abbia conseguito dottorato o specializzazione (e si sa, una parte di coloro che possegono questi titoli - certamente meritori- si riciclano dopo pochi anni).
Paradossalmente, uno specializzato attualmente impiegato in altro campo sarà abilitato ad effettuare la raccolta dei dati; un archeologo laureato che lavora da anni con le Soprintendenze, no.
Si poteva almeno considerare l&#039;esperienza maturata, così come viene fatto per i restauratori.
Quanto agli Istituti universitari, una ulteriore occasione per ottenere &quot;manovalanza&quot; gratis da parte degli studenti e controllo da parte di pochi baroni, delegittimando ulteriormente le Soprintendenze.
Ancora un bell&#039;esempio di amministrazione dei Beni Culturali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di dissentire dal &#8220;finalmente&#8221;.<br />
Il decreto del ministro Bondi esclude totalmente chi da anni e decenni lavora nel campo dell&#8217;archeologia, LEGITTIMATO DALLO STESSO MINISTERO che affida lavori talvolta di grande responsabilità e delicatezza, a favore di chiunque abbia conseguito dottorato o specializzazione (e si sa, una parte di coloro che possegono questi titoli &#8211; certamente meritori- si riciclano dopo pochi anni).<br />
Paradossalmente, uno specializzato attualmente impiegato in altro campo sarà abilitato ad effettuare la raccolta dei dati; un archeologo laureato che lavora da anni con le Soprintendenze, no.<br />
Si poteva almeno considerare l&#8217;esperienza maturata, così come viene fatto per i restauratori.<br />
Quanto agli Istituti universitari, una ulteriore occasione per ottenere &#8220;manovalanza&#8221; gratis da parte degli studenti e controllo da parte di pochi baroni, delegittimando ulteriormente le Soprintendenze.<br />
Ancora un bell&#8217;esempio di amministrazione dei Beni Culturali.</p>
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