Rapporto tra tutela e valorizzazione
Pubblicato da bretella su 1 Luglio, 2009
La questione è antica e già definitivamente risolta in favore della tutela. La prima prevale sempre sulla seconda(!). Non lo dico certo solo io, ma fior di codici e di giudici. Non c’è spazio alcuno per la lotta, non c’è spazio alcuno per la confusione: prima viene la tutela e poi la valorizzazione.
Chi dovrebbe garantire la validità di questo rapporto, in altri termini chi è chiamato a far rispettare la tutela dei beni culturali? Risposta semplice: il Ministero per i beni e le attività culturali.
Questa verità è talmente vera ed evidente per tutti, che nessuno si era mai sognato prima di metterla seriamente in discussione. Fino ad oggi. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento di organizzazione del Ministero (BAC) la carte vengono rimescolate, tanto da creare una nuova Direzione generale per la valorizzazione (a livello centrale) destinata a porre in essere direttive alla cui applicazione sono tenute le Direzioni generali periferiche (regionali) e le Sopritendenze che, istituzionalmente, sono portatrici “sane” dei compiti di tutela.
Et voilà : sano ribaltone all’italiana!
La situazione di pericolo, come è noto, è stata fatta presente anche dal CDS (Consiglio di Stato) che ha bocciato questa articolazione del dicastero della cultura, rimanendo, ahimè, del tutto inascoltata…
Ora mi chiedo: ma perchè questa situazione non crea allarme? Perchè c’è questo rumorosissimo silenzio intorno al regolamento ministeriale nascente?
Tra tanto silenzio ho apprezzato un bell’intervento di Andrea Pizzi che su ARTKEY spiega con didascalica chiarezza il rapporto tra tutela e valorizzazione. Ne consiglio la lettura. Potete andare qui
Chissà che non ne venga fuori qualche “rumore”…




