Mario Resca nuovo superdirettore di Bondi ?

La notizia è ufficiale e appare su molte testate giornalistiche: il Ministro Bondi ha individuato in Mario Resca il Superdirettore capace di risollevare le sorti dei musei italiani. Ma chi  è Mario Resca? Mi scuso per la mia ignoranza, ma personalmente non l’ho mai sentito, almeno nel campo della cultura. Sicuramente per essere proposto per un ruolo così importante avrà una lunghissima esperienza nel campo dei musei, dei beni culturali e della gestione strategica della cultura! Nevvero?

Beh date un ‘occhiata un pò qui e ditemi che c’azzecca Mario Resca con i Musei italiani…giusto perchè è consigliere della Mondadori…

Mala Tempora

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5 Risposte

  1. Riporto le dichiarazioni di Ginafranco Cerasoli, segretario UIL-BAC, sull’eventuale nomina di Resca e sulla contradditorietà delle inziative del ministro Bondi.
    Aggiungo una considerazione terra terra: in questa fase la Riforma dovrebbe essere almeno valutata dalle diverse forze politiche e sociali coinvolte. Mi pare che tutto questo sia stato ormai bypassato avendo già trovato la persona prima di aver creato la funzione..e poi si parla di leggi ad personam 😦

    CLT – Beni Culturali, Cerasoli (Uil): Bondi smentisce se stesso

    Roma, 14 nov (Velino) – “L’intenzione di affidare la nuova Direzione generale ai Musei e alla Valorizzazione al dott. Mario Resca, da parte del ministro Bondi, rappresenta l’ennesima dimostrazione di come alle annunciazione parlamentari e pubbliche seguono fatti e comportamenti diversi”. Lo dichiara in una nota il segretario generale Uil Beni e attività culturali Gianfranco Cerasoli che spiega: “Basterebbe rileggersi le dichiarazioni o qualche dispaccio di agenzia per ritrovare impegni solenni del ministro Bondi quando affermava che la scelta del Direttore generale ai Musei sarebbe stata fatta attraverso una concorso internazionale perché era sua intenzione cambiare sistema nelle nomine specie quelle di alto contenuto tecnico scientifico. Buttiglione nominò nella vecchia Direzione generale al Patrimonio storico e artistico un amministrativo. Oggi Bondi – prosegue il sindacalista – annuncia la nomina di Resca che ha sicuramente un grande curriculum ma qualcuno potrebbe e anzi avrebbe ragione a dire che c’azzecca? Si passa da una offerta fatta al direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci all’ ex amministratore delegato di McDonald‘s”.
    “Resca ha sicuramente grandi capacità manageriali –continua Cerasoli – ma la Direzione generale ai Musei e alla Valorizzazione è cosa diversa, ha bisogno di un tecnico dotato di elevate competenze tecnico scientifiche e di una autorevolezza riconosciutagli in campo nazionale e internazionale. Pertanto personalmente pur ribadendo la mia posizione favorevole alla creazione della nuova direzione generale – aggiunge il sindacalista Uil -, dico che se questa è l’intenzione del ministro Bondi, il Mibac o meglio i Beni culturali, la rete dei musei e la stessa valorizzazione avranno non pochi problemi. Per questo – conclude Cerasoli – dico a Bondi di ritornare all’idea iniziale di una selezione internazionale per poter effettuare una scelta adeguata al valore dei nostri musei e del nostro patrimonio culturale”.
    FONTE ilVelino, raggiungibile da qui http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=695777

  2. Da Ilgiornale.it

    Mr McDonald’s ora va al museo

    I musei italiani finiscono nelle mani di un supermanager: il prescelto è Mario Resca (nella foto). Lo ha nominato il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, precisando che l’incarico sarà assunto «una volta entrato in vigore il regolamento attuativo della riforma del Ministero». Nel frattempo Resca ricoprirà la carica di consigliere di Bondi. Immediata la replica della Uil che lancia nell’aria la domanda: ma la nomina non doveva venire da un concorso internazionale? Resca, ferrarese, 63 anni, laureato in economia e commercio alla Bocconi, vanta una lunga e variegata carriera tra editoria, finanza e alta moda. Nel 2003 era stato candidato alla direzione generale della Rai, fino al 2007 è stato amministratore delegato di McDonald’s.

  3. Continuano le critiche alla scelta del ministro Bondi di individuare senza alcuna forma concorsuale il futuro supermanager della valorizzazione e gestione dei musei statali italiani. Al riguardo l’ultimo in ordine di tempo ad esprimersi in maniera critica è stato il ministro ombra dei beni culturali, Vincenzo Cerami. La critica non è rivolta tanto alla istituzione della figura del “supermanager dei musei” quanto sulla metodologia di scelta. Ed in effetti è alquanto singolare prevedere il nome del supermanager prima ancora di aver individuato funzioni e competenze del ruolo. Di seguito l’intervento di Cerami

    Mala tempora

    Fonte Adnkronos/Adnkronos Cultura 17 novembre
    “Non siamo contrari all’idea di un direttore generale dei musei, un coordinatore di tutte le attivita’ museali italiane: il supermanager di cui si parla tanto in questi giorni. Siamo, invece, preoccupati per il metodo che si e’ scelto. Ancora una volta, a quanto ci risulta, si sceglie l’uomo senza avere prima delineato, e nel dettaglio, la definizione del ruolo, il quadro delle sue competenze, il profilo delle esperienze necessarie per quell’incarico”. E’ quanto afferma in una nota Vincenzo Cerami, ministro ombra dei Beni culturali, in merito alla nomina di Mario Resca alla gestione dei musei italiani.

    “Come si puo’ affermare che questo o quel candidato siano adeguati senza conoscere questi presupposti? Senza aver ancora disegnato (e fatto approvare dal Parlamento) la visione politica, gli obiettivi, le risorse dedicate, le priorita’ e le scadenze di un comparto cosi’ grande e strategico come quello del sistema dei musei in Italia? – continua Cerami – Non intendiamo dare una valutazione “ad personam” sull’alto dirigente che il Ministro Bondi avrebbe scelto per quel ruolo. Non e’ questo il problema. E non siamo poi cosi’ convinti che sia per forza necessario essere storici dell’arte o archeologi per guidare la complessa macchina dei Beni Culturali. Ma per scegliere il super direttore dei musei italiani -osserva Cerami- avremmo certamente preferito, se non un concorso, almeno una selezione internazionale. Una ricerca di personale qualificato sul mercato dei manager delle organizzazioni culturali del mondo, oltre a rappresentare un’opportunita’ di avvicinare candidature eccellenti (tutti sanno che, a certe condizioni, molti grandi esperti correrebbero dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Francia per venire in Italia), avrebbe rappresentato un’ottima occasione di comunicazione”.

    “Avremmo potuto dare un segnale di professionalita’ e di vivacita’ – conclude il ministro ombra – non provinciale a chi, all’estero, e’ molto preoccupato per lo spaventoso disinvestimento culturale dell’attuale governo italiano e per l’urgente problema della tutela, conservazione e valorizzazione del nostro inestimabile Patrimonio Italia”.

  4. […] Recenti bretella su Mario Resca nuovo superdiretto…Luca Spinelli su DDL Editoriabretella su DDL EditoriaLuca Spinelli su […]

  5. Non capisco questo accanimento contro la scelte del ministro.Ha visto giusto, invece, proponendo un imprenditore della stazza di Resca a capo dei musei. E Resca sara` sicuramente in grado di far funzionare tutto quello che circonda l’arte. Finalmente un imprenditore e non un altro professore! Quello che manca non sono gli esperti scientifici ma piuttosto i manager. Cio’ che dobbiamo fare e` mettere a frutto il nostro patrimonio culturale in maniera professionale ed efficiente, quintuplicando l’ attuale modesto fatturato, creando cosi non solo risorse indispensabili al ministero dei B.C. ma generando anche posti di lavoro. Insomma dinamismo piuttosto che perenne immobilismo paludato e polemico.
    Apriamo i musei sette giorni su sette, come fa la Coop (e perche` mai il paragone dovrebbe scandalizzare?); offriamo da bere e da mangiare (a pagamento) come fa Ikea (idem!); abbattiamo le barriere architettoniche che ostacolano gli handicappati; ammoderniamo dovunque sia possibile con infrastrutture, come parcheggi, servizi sanitari (puliti!), personale efficiente, aree di svago e di studio e chi più ne ha più ne metta. In poche parole diamoci da fare lavorando di più e aumentando la produttività a 360 gradi. Tutto questo e molto di piu` si puo` fare introducendo techniche, competenze e processi dalla grande industria, come il marketing e la logistica. Resca, proprio grazie alla sua lunga esperienza in altri settori industriali, sa meglio di chiunque che la cosa piu` importante e` mettere al centro del progetto la sensibilita`, i bisogni, le aspettative dell’utente/cliente. E poiche` e` anche una persona intelligente, lascera` che i “professori” facciano il loro importante lavoro . E come potrebbe essere diverso?
    Dobbiamo riconquistare il primato del turismo mondiale. Nessun Paese ha tante meraviglie da offrire come il nostro e nessun Paese al mondo le maltratta e sottovalorizza nello stesso modo. Chiunque abbia viaggiato un po’ sa di cosa sto parlando.L’Italia ha bisogno di una svolta e, nel campo dei beni culturali, oggi forse piu` che mai! Resca e` un buon auspicio.

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