La BianchiBandinelli interviene sulle modifiche alla Direzione generale per i musei

Ricevo e pubblico

COMUNICATO STAMPA

7000 FIRME IN DIFESA DEI BENI CULTURALI

I promotori dell’ “Appello per la salvaguardia dei musei e dei beni archeologici e artistici in Italia” rilasciano la seguente dichiarazione, con preghiera di diffusione:

Le numerose modifiche che, secondo la notizia ribattuta dall’Ansa del 1 dicembre 2008 ore 16.57, sarebbero state introdotte dal Ministro Bondi allo schema di DPR per la riforma del MIBAC, e la nuova convocazione del Consiglio Superiore dei Beni Culturali per il giorno 4 dicembre allo scopo di discutere tali modifiche, sono da ritenersi anche come un esito della imponente adesione all’ “Appello per la salvaguardia dei musei e dei beni archeologici e artistici in Italia”.

Presentato il 17 novembre e pubblicato in Internet sul sito della Associazione Bianchi Bandinelli (www.bianchibandinelli.it) e poi ripreso da altri siti, tale appello ha raccolto al momento in cui scriviamo 7000 firme, tra cui se ne contano molte di grandissimo prestigio nel mondo dei musei, della conservazione e della ricerca in Italia e all’estero.

C’è da auspicare a questo punto che il dibattito politico tenga nel debito conto l’allarme espresso con tanta evidenza dalla comunità scientifica internazionale e dai moltissimi cittadini che hanno mostrato di avere a cuore le sorti del patrimonio culturale italiano.

Recepire questo allarme significa, nei prossimi passaggi legislativi, non soltanto non operare i gravissimi tagli previsti, poiché è evidente che non si valorizza senza investire, ma anche non disgiungere le istanze della valorizzazione da quelle della conservazione, e non perseguire quel proposito di disgregazione regionalistica della tutela verso cui è già orientato il testo del D.P.R. n. 233 del 26 novembre 2007 relativo al profilo della nuova Direzione generale.

Vi è infatti in atto una pericolosa tendenza, solo in apparenza contraddittoria, che urge riconoscere e contrastare. Da un lato si mira a regionalizzare tutela, conservazione e ricerca sul territorio, esautorando di fatto il sistema delle Soprintendenze e con esso una tradizione unitaria della storia italiana; dall’altro si preme per accentrare la cosiddetta valorizzazione intesa esclusivamente in senso economico e concepita come obiettivo a sé stante, privilegiando lo sviluppo di poche aree – i Poli Museali – e utilizzando il restante patrimonio come merce da mettere a profitto.

Le adesioni all’appello e le ragioni della protesta verranno presentate in una conferenza stampa che si terrà a Roma, presso l’Accademia di San Luca, piazza dell’Accademia di San Luca 77, il 9 dicembre alle ore 12.00.

Roma, 2 dicembre 2008

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