Incentivi progettazione: adesso è diventata una farsa!

E’ incredibile, se non grottesco, quanto si sta verificando nei “luoghi del potere” in merito a questo benedetto incentivo. Vi avevo lasciato con la notizia dell’abrogazione del comma 8 dell’articolo 61del DL 112/2008. Ebbene, questa norma sta per essere reintrodotta, salvo clamorosi colpi di scena, nella stessa sede normativa originaria e con la stessa formulazione. E’ quanto si è verificato alla Camera in sede di discussione del Progetto di Legge 1972 destinato alla Conversione in legge del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”.

Il Progetto di Legge è stato approvato in via definitiva il 15 gennaio 2009 ed è stato trasmesso al Senato con il documento S.1315

Per vostra comodità vi incollo il passaggio che riguarda la materia. Devo dire che con un’attenta ricerca si potrebbe arrivare a determinare l’autore formale di questo ripensamento: lo lascio fare a voi, se lo trovate interessante.

Quello che vi posso dire è che l’emendamento approvato dalla Camera è questo

«7-bis. A decorrere dal 1º gennaio 2009, la percentuale prevista
dall’articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, e successive modificazioni, e` destinata nella misura dello 0,5 per
cento alle finalita` di cui alla medesima disposizione e, nella misura
dell’1,5 per cento, e` versata ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio
dello Stato per essere destinata al fondo di cui al comma 17 del
presente articolo».

che la sua formulazione definitiva è stata fatta dai  Relatori ()  e lo trovate qui con questa numerazione

18. 45. (Nuova formulazione) I Relatori. Aggiungere, in fine, il seguente comma:
4-bis. All’articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 7, è inserito il seguente:
«7-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2009, la percentuale prevista dall’articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell’1,5 per cento, è versata ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere destinata al fondo di cui al comma 17 del presente articolo»;

che è stato proposto questo subemendamento l’8 gennaio

0. 18. 43. 1. Bitonci.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
4-bis. All’articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 7, è inserito il seguente:
7-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2009, la percentuale prevista dall’articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è destinata nella misura dello 0,5 per cento

e gli atti di quella seduta sono qui

Che dire?


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3 Risposte

  1. Vi segnalo alcuni commenti “a caldo”

    QUESTI SONO I NEMICI DEI TECNICI – LA UIL PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE NAZIONALE CONTRO LA REINTRODUZIONE DEL TAGLIO AGLI INCENTIVI PER I PROGETTISTI INTRODOTTA IERI DALLA CAMERA AL DECRETO ANTICRISI 185.- INVIATE TUTTI LA LETTERA DI PROTESTA.

    Questo è il paese delle giravolte , a meno di 20 giorni dall’approvazione della legge che aveva permesso di ripristinare la percentuale dallo 0,5 al 2% per i compensi destinati ai funzionari tecnico scientifici incaricati della progettazione, la Camera dei Deputati ha approvato il testo del decreto anticrisi ( d.l.185) nella versione approvata dalla Commissione Bilancio ed in tale testo c’è la norma che ancora una volta riduce la percentuale.

    Infatti nel testo approvato su iniziativa di due geni della politica quali gli onorevoli Massimo Corsaro e Maurizio Bernardo è stato approvato il seguente comma “ Gare d’appalto (articolo 18, comma 4-sexies) A decorrere dal 1° gennaio 2009, che la percentuale prevista dal codice dei contratti pubblici, pari al 2% dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un lavoro (articolo 92, comma 5, del Dlgs 163/2006, è destinata nella sola quota dello 0,5% (e non più interamente) al responsabile del procedimento e agli soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, mentre la restante parte dell’1,5% è versata ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere destinata a un fondo per la tutela della sicurezza e del soccorso pubblico, compresa l’assunzione di personale in deroga ai limiti stabiliti dalla legislazione vigente.”

    Questo colpo di coda è veramente grave poiché significa che i politici non solo sono incompetenti ma hanno atteggiamenti e comportamenti assurdi visto che cambiano le norme senza rendersi conto di ciò che questo determinerà.
    Infatti avremo un aumento delle consulenze e degli incarichi a professionisti sterni al Mibac e questo non riguarda solo il nostro Ministero ma tutta la pubblica amministrazione .
    Nel caso del Mibac , tale disposizione ha un effetto ulteriore sulle esiguità delle risorse destinate agli interventi e questo è ancora più grave vista la drammaticità dei tagli .
    Il testo ora passa al Senato per l’approvazione definitiva, la Uil continua la sua battaglia a tutela della categoria dei funzionari tecnico scientifici che sono veramente arrabbiati di fronte ad una norma che penalizza le loro professionalità , le loro capacità e competenze che non ha eguali al mondo.

    Per questo abbiamo scritto la lettera che alleghiamo al Presidente del Senato e l’abbiamo mandata alle altre istituzioni affinché si cancelli, prima dell’approvazione definitiva il “ comma 4-sexies.
    Contemporaneamente abbiamo proclamato lo stato di agitazione nazionale del personale tecnico scientifico che invitiamo ad inondare di mail il Presidente del Senato Schifani ai Ministri ( silente) Bondi e Brunetta il testo che segue.
    Queste gli indirizzi email:
    Fraterni saluti

    Gianfranco Cerasoli
    Segretario Generale

    Presidente Renato Schifani; segreteriagabinettopresidente@senato.it
    Ministro Sandro Bondi ; sandro.bondi@beniculturali.it
    Ministro Brunetta; r.brunetta@governo.it

    Testo della lettera da inviare via mail

    Al Presidente del Senato
    Sen Renato Schifani
    Al Presidente della Camera dei Deputati
    On Gianfranco Fini Consiglio dei Ministri
    On Silvio Berlusconi
    Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali
    Sen Sandro Bondi
    Al Ministro della
    Funzione Pubblica
    On Renato Brunetta
    Al Ministro dell’Economia e Finanze
    On Giulio Tremonti
    Ai Capi Gruppo
    di Camera e Senato

    Onorevoli Presidenti
    Onorevoli Ministri
    Onorevoli Capi Gruppo
    Con stupore e disappunto rileviamo l’incoerenza nonché i comportamenti ondivaghi rispetto al tema del funzionamento della macchina pubblica nel suo complesso ed, in particolare il mancato riconoscimento del Governo verso il lavoro svolto con efficienza ed efficacia dell’apparato tecnico scientifico dello Stato, che specie nel settore dei Beni e Attività Culturali rappresenta l’eccellenza in campo nazionale e internazionale.

    Infatti la Camera con le modifiche apportate al decreto anticrisi (d.l.185) ha nuovamente stabilito che “a decorrere dal 1° gennaio 2009, che la percentuale prevista dal codice dei contratti pubblici, pari al 2% dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un lavoro (articolo 92, comma 5, del Dlgs 163/2006, è destinata nella sola quota dello 0,5% (e non più interamente) al responsabile del procedimento e agli soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, mentre la restante parte dell’1,5% è versata ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato….”
    L’aver reintrodotto tale disposizione avrà come unico risultato quello di far aumentare il ricorso alle consulenze e agli affidamenti all’esterno di una molteplicità di incarichi con un ulteriore impoverimento degli istituti centrali e periferici del Mibac e con il personale interno demotivato nel proprio lavoro.

    Se questo era l’obiettivo degli onorevoli Massimo Corsaro e Maurizio Bernardo nonché del Ministro della Funzione Pubblica e a questo punto anche del Ministro Bondi , si abbia il coraggio di dire pubblicamente che tale disposizione significa un aumento dei costi della pubblica amministrazione ed in questo caso di un peggioramento delle condizioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali poiché il pagamento degli oneri dovuti all’incremento delle consulenze e degli incarichi a soggetti esterni all’amministrazione comporterà un ulteriore abbassamento dei livelli di tutela, conservazione e restauro , tenuto conto degli tagli micidiali inferti con le recenti manovre Governative.

    A questo ennesimo attacco che determinerà spreco di risorse pubbliche la nostra risposta quale personale tecnico scientifico del Mibac non si farà attendere qualora anche il Senato dovesse confermare tale disposizione.

    Per questo, rivolgiamo un forte appello alle istituzioni in indirizzo affinché venga confermato quanto aveva recentemente stabilito il Decreto Legge 23 ottobre 2008 n. 162 (G.U. n. 298 del 22 dicembre 2008) convertito con la legge 22 dicembre 2008 n.201 recante: «Interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori.

    Li 15 gennaio ’09

    Nome Cognome Firma

  2. UN PAESE IN “STATO” CONFUSIONALE
    postato da alias [15/01/2009 15:20]

    E’ vergognoso ed inqualificabile quanto accaduto ieri sera in Parlamento, inutile ogni commento, abolito l’incentivo alla progettazione.

    Non siamo stati sempre orgogliosi del nostro ruolo di servitori del paese e dei cittadini italiani, e non ci vergognamo deila nostra modesta busta paga, mentre il governo continua ad alleggerirla senza provare la minima vergogna .

    Ma Brunetta dov’è, che dice il signor Ministro della FP?

    Di fronte a tali atteggiamenti la nostra organizzazione dichiara lo stato di agitazione dei tecnici e dei professionisti dello stato, preannuncia azioni di lotta che potranno prevedere il ritardo sino al blocco delle progettazioni, blocco dei lavori pubblici e di restauro, insomma il blocco della spesa nel momento del rilancio degli investimenti pubblici.

    Se questo è il desiderio del nostro Governo cercheremo di accontentarlo.

    IL SEGRETARIO GENERALE

    arch. Danilo de Girolamo

    Intanto aderiamo ad ogni iniziativa e invitiamo tutti i colleghi a sottoscrive la mail da mandare ai politici in indirizzo ed attiviamo tutti i canali collaborazione con le altre sigle a cominciare dalla UILBAC ci cui pubblichiamo l’ultimo comunicato:

  3. Ormai la questione si fà seria.
    bisogna fermare l’attività di progettazione degli Enti.
    e far ricadere i danni sui promotori dei vari emendamenti che ritengo agiscano alla stregua di una assocciazione per delinquere.
    peccato non conopscerli di persona….
    sarebbe più facile emendarli, ma forse presto succederà…

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