Concorsi: giusto per mantenere viva l’attenzione.

Siamo in trepida attesa della risposta che verrà data all’interrogazione parlamentare sul recente concorso indetto dal MiBAC per posizioni F3 e F1, anche perchè la disorganizzazione della prova preselettiva, l’incertezza degli argomenti da affrontare per una valida preparazione concorsuale, il silenzio “pesante” da parte degli uffici preposti a qualsiasi richiesta di informazione da parte dei concorrenti ci colpisce e non ci fa fare una bella figura davanti a chi si sta scervellando per provare a presentarsi nel migliore dei modi ad un concorso che può risultare anche decisivo per il futuro di alcuni. E’ veramente una situazione imbarazzante. E magari la riposta a questa interrogazione può anche sciogliere i lacciuoli che impediscono la chiarezza nella individuazione dei temi da studiare, nei tempi del concorso, nelle procedure successive.

Non posso far finta di niente perchè ho ricevuto in questi giorni mail piene di passione e di desiderio di impegnarsi, per tentare al meglio la prova concorsuale, da parte non solo di giovani alla prima esperienza, ma anche di precari, di ricercatori, di padri di famiglia. E’ veramente frustrante tentare di interpretare parole, virgole di un bando per non tralasciare argomenti importanti con la consapevolezza che il silenzio favorisce solo chi ha interesse a che le cose rimangano incerte e confuse.

Per il momento allego il testo dell’interrogazione. Speriamo che l’intelligenza e il buon senso prevalgano e consentano di avere finalmente risposte certe alle decine di dubbi che derivano dall’ambiguità e dalla incertezza che avvolgono questo concorso.

Tanto dovevo a quanti si sono rivolti e si rivolgono a me per avere un suggerimento o un consiglio su questo concorso sia per la fiducia che mi hanno dato sia per l’imbarazzante incertezza e confusione che permea questo concorso.

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00815 presentata da

MANUELA GHIZZONI
lunedì 5 gennaio 2009, seduta n.109
GHIZZONI, MADIA e SAMPERI. –

Al Ministro per i beni e le attività culturali.

– Per sapere – premesso che:

dopo anni d’attesa, il Ministero per i beni e le attività culturali ha bandito un concorso pubblico per la selezione di 397 posti di assistente alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico, 3 posti di assistente tecnico calcografo, 30 posti di archeologo, 50 posti di architetto, 5 posti di archivista di Stato, 2 posti di bibliotecario, 5 posti di storico dell’arte e 8 posti di funzionario amministrativo economico finanziario (Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale – concorsi, n. 56 del 18 luglio 2008), come previsto dalla finanziaria 2008 del Governo Prodi;

in particolare, la distribuzione geografica dei trenta posti di archeologo messi a concorso su base regionale risulta fortemente squilibrata, disomogenea, non corrispondente né alle reali esigenze della tutela del patrimonio, né alla disposizione annunciata da una nota amministrativa (protocollo n. 17739 del 16 aprile 2008, 4.1) del 28 giugno 2008. Tale assegnazione esporrà nei prossimi anni diverse regioni a gravi lacune di personale scientifico, a causa dell’assenza di turn-over. Inoltre, la distribuzione disomogenea ha comportato un danno sia per gli archeologi delle regioni nelle quali non è stato bandito alcun posto (ad esempio la Campania, il Lazio eccetera), costretti a spostarsi in altre regioni, sia per gli archeologi delle regioni con maggiore disponibilità di posti a concorso (ad esempio l’Emilia-Romagna), che si sono visti travolti dalla «concorrenza» di migliaia di archeologi provenienti da altre regioni d’Italia; a fronte dei ripetuti annunci del Ministro della funzione pubblica in merito alle politiche di trasparenza degli organici, il Ministero per i beni e le attività culturali non ha ancora reso nota la propria pianta organica, rendendo di fatto incomprensibili le scelte che hanno presieduto alla ripartizione dei posti messi a bando e impedendo di stabilire se esse siano realmente rispondenti alle esigenze di tutela del patrimonio culturale presente sull’intero territorio italiano;

i requisiti minimi per accedere al suddetto concorso per archeologi sono stati individuati, oltre che nel diploma di laurea, nel diploma di specializzazione e/o di dottorato di ricerca. Tuttavia è da segnalare che non è stata prevista alcuna valutazione di titoli curriculari, scientifici e professionali maturati nel corso degli anni dai candidati, nonché delle pubblicazioni scientifiche. Tale assenza è gravissima, in quanto la formazione dell’archeologo non si esaurisce con il conseguimento dei titoli di studio richiesti per accedere al concorso. Su tale questione, dirimente per la selezione di figure professionali specializzate, si è espressa ufficialmente anche l’Associazione nazionale archeologi, che aveva chiesto al Ministero per i beni e le attività culturali di adottare criteri di selezione oggettivi, che tenessero conto del curriculum formativo, scientifico e professionale dei candidabili. Purtroppo tali istanze sono state disattese;

secondo l’articolo 4 del bando di concorso è previsto che «Le commissioni esaminatrici del concorso verranno nominate con successivo decreto». Tale decreto, tuttavia, non risulta agli interroganti essere stato mai pubblicato. Ciononostante, il 19 novembre 2008 sul sito del Ministero è apparso l’avviso relativo alla costituzione delle Commissioni. In particolare, il documento relativo alla selezione della figura di archeologo riportava solo le commissioni della Calabria e delle Marche;

le procedure di preselezione mediante test a risposta multipla, previste nel bando, sono atte ad escludere di fatto circa il 95 per cento dei candidati, in quanto si ammetterà al prosieguo delle prove un numero di candidati pari solo a dieci volte il numero di posti messi a concorso. Si tratta di una percentuale eccessiva che trasforma quella che dovrebbe essere una semplice preselezione nella prova principale del concorso, pur essendo i test per nulla attinenti alle professionalità che dovranno essere vagliate;

i quesiti a risposta multipla relativi alla suddetta prova preselettiva sono stati resi noti anticipatamente dal Ministero per i beni e le attività culturali sul sito web: tale decisione può aver favorito la possibilità di irregolarità da parte di qualche concorrente che potrebbe aver portato con sé e consultato le risposte durante lo svolgimento della prova. Inoltre la scorretta formulazione dei quesiti e delle relative risposte ha comportato, nelle settimane precedenti il concorso, continue notifiche di errori. Dal 21 ottobre 2008, quasi quotidianamente, sono stati pubblicati sul sito web del Ministero liste di quesiti erronei sospesi o eliminati, con il rimando a successive correzioni;

nei giorni precedenti il concorso si sono inoltre susseguite continue rettifiche relative alle sedi, agli orari e all’organizzazione delle prove;

in particolare, si evidenzia che le prime prove preselettive – regione Marche -, si sono svolte in data 18 novembre 2008 e che in data 6 novembre 2008, ossia appena 11 giorni prima, non era stato ancora pubblicato l’elenco definitivo e corretto dei quesiti;

relativamente alla prova preselettiva per la terza area funzionale F1 si stigmatizza l’assoluta non aderenza dei quesiti alle competenze delle figure professionali da selezionare, di fatto mortificando la preparazione culturale e scientifica dei candidati, frutto di una formazione specifica di altissimo livello di durata almeno settennale;

le suddette prove di preselezione si sono svolte in condizioni disagiate in Emilia-Romagna, Friuli, Toscana, Piemonte e Veneto. In tali regioni le prove si sono svolte in Palazzetti dello sport e strutture analoghe. I candidati hanno pertanto dovuto accomodarsi sulle gradinate degli spalti. Per poggiare i fogli delle domande e delle risposte e tenere in mostra il documento d’identità durante lo svolgimento della prova, in conformità con quanto previsto dal regolamento di svolgimento della prova, i candidati hanno ricevuto una tavoletta di cartoncino/plastica di formato A4, del tutto inadeguata a svolgere la funzione di piano d’appoggio. In pratica, i candidati sono stati costretti a scrivere sulle proprie gambe;

l’utilizzo di un foglio per le risposte sul quale il candidato doveva apporre un adesivo con codice a barre identico ad un altro che doveva applicare sulla propria scheda anagrafica, può aver facilitato lo scambio dei fogli delle risposte, essendo sufficiente apporre il proprio adesivo sulla scheda di un altro candidato;

i fogli delle risposte erano semplici fotocopie, né firmate, né numerate, né vidimate in altro modo;

la condizione di affollamento, dovuta anche alla scelta di utilizzare solo una piccola parte dello spazio a disposizione delle strutture utilizzate, ha comportato una vicinanza dei candidati tale da facilitare la possibilità di copiare;

in diverse sedi concorsuali i candidati hanno segnalato di non aver potuto assistere al sorteggio delle buste delle domande;

lo svolgimento delle prove di preselezione rischia di vanificare la qualità di un concorso finalizzato a selezionare giovani di elevata qualità professionale di cui la pubblica amministrazione ha assoluto bisogno per rinnovarsi e innovare;

in ragione delle evidenti incongruenze contenute nel bando e delle anomalie emerse nel corso dello svolgimento del concorso centinaia di archeologi, storici dell’arte ed altre categorie interessate stanno promuovendo ricorsi in sede giudiziaria -:

se il Ministro interrogato non consideri necessario includere nei titoli valutabili il curriculum formativo, scientifico e professionale dei candidati, nonché delle pubblicazioni;

se il Ministro interrogato non ritenga di avviare le procedure per bandire un nuovo concorso per l’assunzione di figure tecnico-scientifiche nelle regioni ingiustificatamente escluse dall’attuale bando;

se ritenga che le molte anomalie registrate nello svolgimento delle prove di preselezione abbiano arrecato pregiudizio alla selezione dei candidati più preparati;

se, a fronte di probabili ricorsi presso il Tar, i vincitori del concorso saranno impiegati effettivamente dal Ministero, anche alla luce dei recenti tagli previsti dalla legge finanziaria 2009. (5-00815)

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3 Risposte

  1. Grazie 1000 per queste informazioni, che contengono alcuni dubbi e lamentele che già io (povera illusa!!!) avevo esposto direttamente al Ministro Bondi con due e-mail inviate dal sito del Ministero (per chi già non lo avesse sperimentato di persona, avverto che nel link relativo: “Il Ministro risponde”, c’è un errore, dal momento che il link è, in realtà “Il Ministro non risponde” (Spett.le Ministro, non pretendo che sia Lei in persona a rispondere …).
    In merito a quanto letto nell’interrogazione palamentare, è assurdo, soprattutto, che non sia prevista alcuna valutazione dei titoli maturati in ANNI, quando anche la recente riforma dei concorsi all’Università si muove in questa direzione, almeno per i concorsi da ricercatore, per i quali la legge appena approvata -che potrà avere tante cose che non vanno, ma, dobbiamo ammetterlo, permette di rientrare in gioco a tanti che prima erano tagliati fuori da un sistema clientelare assurdo- prevede una discussione delle pubblicazioni (DEO GRATIAS!!).
    Un’altra ingiustizia bella e buona mi pare quella di non valutare minimamente neanche i titoli di studio: mi sta bene che il Dottorato sia un titolo di accesso come la Scuola di Specializzazione (nonostante il fatto che forniscano competenze diverse), ma mi sta meno bene che chi possiede entrambi i titoli non possa farli valere ai fini del punteggio finale.
    Detto questo, mi domando, però:
    nel caso vengano accolti i ricorsi, che fine faranno quelli che hanno superato il test preselettivo? tanto più in regioni (nella mia, sicuramente) nelle quali le prove si sono svolte con la massima regolarità, efficienza e trasparenza? (magari tutte le prove di concorso fossero così, in merito alla trasparenza).
    Non mi scaglierei, poi, troppo, contro il fatto che siano stati pubblicati, prima del concorso, i quiz: in questo modo, a tutti i candidati sono state date pari opportunità (non vi viene in mente che in caso contrario alcuni avrebbero potuto entrare in possesso dei quiz, per vie traverse?).
    Vabbè, vediamo cosa succederà. a presto

  2. ma la risposta a questa interrogazione per quando è prevista?
    e poi sto maledetto concorso che fine ha fatto? possibile che non se ne sappia più nulla???

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