Ma che succede ai “beni culturali”? 5: Bondi interviene sulle dimissioni di Settis

Come da oggetto.

Bondi: Settis ha scelto sensazionalismo (Libero)

Potevamo discutere, spiace abbia preferito rivolgersi alla stampa

Milano, 26 feb. (Apcom) – Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, si dice dispiaciuto per il fatto che Salvatore Settis con le sue dimissioni da presidente del Consiglio superiore del ministero abbia scelto “il sensazionalismo” invece del dialogo costruttivo. “Quello che mi è dispiaciuto – ha detto Bondi in un’intervista pubblicata dal quotidiano Libero – è che un tecnico come lui, responsabile del principale organo consultivo del ministro, invece di proporre nelle opportune sedi istituzionali una serie di misure urgenti per ovviare la ‘malagestione’ che egli stesso denuncia, abbia preferito rivolgersi agli organi di stampa cadendo nella rete del sensazionalismo mediatico”.

“Uno dei miei primi atti da ministro – aggiunge replicando all’accusa di avere spinto l’archeologo alle dimissioni – è stato quello di confermare il professor Settis nel suo ruolo, cercando di costruire un dialogo positivo per individuare soluzioni per la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali attraverso una gestione più razionale ed efficace rispetto a quella tradizionale, dando spazio a figure nuove, con specifiche, competenze manageriali, in grado per esempio di leggere un bilancio, di stilare un programma finanziario, o di elaborare un piano costi-benefici. Non vedo allora come sia possibile imputare a me una simile decisione”.

“La cultura – prosegue Bondi – non è e non deve essere né di destra né di sinistra, per questo simili distinzioni non fanno altro che danneggiarla. Spero che il dibattito non si sviluppi in questi termini. Il dissenso di fondo che oppone Settis ai vertici del ministero riguarda la valorizzazione e la tutela dei beni culturali, le due missioni istitutive dello stesso ministero. Io ritengo che ai soprintendenti, e cioè ai ruoli tecnici del ministero, reclutati con severi concorsi e invidiati da tutto il mondo, spettino isoli compiti di tutela. Per questo abbiamo approvato un nuovo regolamento, ora all’esame del Consiglio dì Stato, che prevede una razionalizzazione delle direzioni centrali e periferiche del ministero, e la creazione di una nuova direzione per la valorizzazione del patrimonio che verrà affidata, dopo l’entrata in vigore del regolamento di attuazione, a un manager di chiara fama come Mario Resca”.

Il ministro garantisce infine che il sostituto di Settis, il professor Carandini, “non ha pregiudiziali ideologiche” ed “è fermamente convinto della necessità di una maggiore valorizzazione e promozione del nostro patrimonio artistico e crede nell’innovazione. La sua presidenza sarà una garanzia per tutti”.

Tratto APCOM

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