Il portale della cultura

L’iniziativa va segnalata senza ombra di dubbio. Anche perchè il lavoro fato mi sembra veramente degno di nota. Si tratta del nuovo portale della cultura italiano, ricco di temi argomenti, interattivo quanto basta, insomma un piccolo gioeiellino  che, una volta tanto, porta lustro al Ministero per i beni e le attività culturali. Posto qui di seguito il comunicato stampa sulla presentaizone dell’iniziativa ad opera dell’arch. Recchia, direttore generale del ministero. Invito ad andare sul sito per scoprirlo, testarlo e verificarlo.

Buona navigazione!

Roma, 3 apr. (Apcom) – Il portale ‘CulturaItalia’ diventa realtà e con un semplice click sarà possibile scoprire sul web il patrimonio culturale del Paese. Il progetto multimediale è stato presentato ieri a Roma al Complesso Monumentale del San Michele a Ripa Grande. ‘CulturaItalia’, in linea con i progetti europei per la conoscenza e fruizione del patrimonio in Rete, ha la missione di divenire aggregatore nazionale di contenuti e principale fornitore italiano verso ‘Europeana’, la biblioteca digitale europea che riunisce contributi già digitalizzati da istituzioni di tutti i settori del patrimonio culturale dei 27 paesi membri dell’Unione Europea, in 23 lingue. Il sito internet è nato su iniziativa congiunta del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), delle Regioni e del Dipartimento Innovazione e tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è incluso nel Protocollo d’intesa firmato dai Ministri Bondi e Brunetta il 18 febbraio 2009. “CulturaItalia – ha spiegato ildirettore generale per l’organizzazione, l’innovazione, la formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali del Mibac Antonia Pasqua Recchia – fa parte del Piano ICT Cultura che ha come obiettivo razionalizzare, normalizzare e integrare i sistemi e le banche dati esistenti, recuperare i cataloghi cartacei dei beni culturali e le banche dati catalografiche digitalizzate non allineate agli standard più attuali, diffondere la conoscenza tramite la realizzazione di siti web e portali, sostenere la produzione di nuovi dati digitali e promuovere la condivisione di standard tecnici tra Regioni, Università e altre istituzioni culturali.”

tratto da Wall Street Italia

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