Il tontoministri!!!

Può sembrare un errore di battitura, ma non lo è. E’ proprio voluta quella N. Per tutti quelli che seguono le vicende umane di ogni giorno, quello della farsa del mercato dei ministri è uno degli spettacoli più degradanti che la politica possa offrirci. Anche in questa occasione non se ne può fare a meno e quindi, sui giornali di tutti i colori possibili e immaginabili è partito il …tontoministri. Si, perchè i nomi che vengono incautamente “tirati fuori” in questi giorni (o ore), difficilmente rispetteranno il pronostico e diventerano effettivamente ministri della repubblica italiana. In ogni caso, giusto per giocare in questo caldo sabato invernale, mi piace elencare già i nomi dei futuri titolari del dicastero della cultura, che risultano dalle pagine dei giornali online.

Inizia la rassegna del tontoministri alla cultura il noto scrittore Alessandro BARICCO che compare in testa a tutte le previsioni giornalistiche (corriere della sera e repubblica in primis), salvo aver lui stesso ammesso di non essere interessato al ruolo, limitandosi ad un “mero” aiuto esterno per l’Amico Renzo. Subito trombati i nomi di  Gianni CUPERLO e CIVATI (ai rappresentanti di correnti minoritarie del partito di solito si lascia un ministero di poco conto e quello della cultura è sicuramente di poco conto per chi ambisce a governare le casse che contano, cioè quelle dello Stato!!), ho letto tra i nomi quello di Stefania GIANNINI di Scelta Civica (anche se nelle ultime ore si fa strada per lei la tanto temuta candidatura dell’Istruzione, in fin dei conti per un ex rettore della più importante Università per Stranieri di Italia, il posto al MIUR sarebbe la naturale sponda delle proprie ambizioni personali, o no?). Dario Franceschini, che stasera il buon Adinolfi ha indicato come il giusto ed equilibrato candidato per la prossima elezione a Presidente della Repubblica, e Paolo Mieli rappresentano  due nomi forti per il Ministero dei beni culturali. Persino la fedelissima renziana doc Maria Elena Boschi è un nome papabile, anche se di Cultura non si è mai occupata ed è un tranquillo avvocato toscano. Forse è proprio quest’ultima la candidata ideala, totalmente all’oscuro del funzionamento del ministero, giovane e acerba quanto basta, ma – stando ai si dice – con due …maroni così!!! Certo è  che, come si sta verificando ormai da dieci anni a questa parte, il Ministero dei beni culturali sarà dato a uomini (o donne) che nulla hanno a che fare con il mondo della Cultura e che come tali faranno solo danni. Snocciolando i nomi degli ex titolari del Collegio Romano, si può avere idea di quanto ciò sia vero, a partire da Giuliano Urbani, Rocco Buttiglione, Francesco Rutelli, Sandro Bondi, Giancarlo Galan, Lorenzo Ornaghi e per finire con Massimo Bray. Sorge una domanda spontanea: ma cosa  tengono a fare questo Ministero in funzione se il suo titolare protempore sistematicamente fa di tutto per non farlo funzionare? Ai posteri…

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