Parere ANCI sugli incentivi per la progettazione

Nota interpretativa
– Le disposizioni della legge n. 133/2008 in materia di incentivazione degli uffici tecnici
comunali: le modalità applicative dell’art. 61, commi 8, 9 e 17 –
Come noto, il comma 8 dell’art. 61 della legge n. 133/2008, di conversione del decreto legge 25
giugno 2008, n. 112, ha operato una modifica della disciplina (di cui all’art. 92, comma 5, del
decreto legislativo n. 163/2006) relativa all’entità dei compensi destinati ai tecnici interni alle
Pubbliche amministrazioni per le attività connesse all’esecuzione di contratti pubblici di lavori,
servizi e forniture.
L’applicazione di tale disposizione sta suscitando una serie di difficoltà presso le amministrazioni
locali; in considerazione delle numerose richieste di parere ricevute, dunque, l’ANCI ritiene
opportuno fornire i seguenti chiarimenti.
Il citato comma 8 prevede che: “A decorrere dal 1° gennaio 2009, la percentuale prevista
dall’articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,
di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ destinata nella misura dello 0,5 per cento
alle finalita’ di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell’1,5 per cento, e’ versata ad
apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato”.
Il successivo comma 17, poi, individua l’ambito di operatività soggettiva della misure di
contenimento della spesa pubblica contemplate nell’art. 61, prevedendo che “Le somme provenienti
dalle riduzioni di spesa e le maggiori entrate di cui al presente articolo, con esclusione di quelle di
cui ai commi 14 e 16, sono versate annualmente dagli enti e dalle amministrazioni dotati di
autonomia finanziaria ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato.”
Tuttavia, il medesimo comma 17 precisa che “La disposizione di cui al primo periodo non si
applica agli enti territoriali e agli enti, di competenza regionale o delle province autonome di
Trento e di Bolzano, del Servizio sanitario nazionale.”

Pertanto, il legislatore chiarisce espressamente che i risparmi derivanti dalle riduzioni di spesa
conseguenti alla riduzione della percentuale destinata ad incentivare l’attività dei tecnici non
devono essere versate dalle amministrazioni locali al Bilancio dello Stato.
Da una prima lettura della norma sembrerebbe che l’ambito di applicazione della stessa sia riferito
unicamente alle Amministrazioni statali, anche in considerazione della collocazione della stessa:
l’articolo 61, infatti, rientra nel Titolo III, Capo I, della legge n. 133/2008, dedicato alle misure di
stabilizzazione della finanza pubblica e alle riduzioni di spesa delle amministrazioni statali.
In realtà, pur in un contesto di poca chiarezza, il comma 15 dello stesso art. 61 definisce
espressamente quali sono le disposizioni che non si applicano direttamente alle amministrazioni
locali; dal tenore letterale del comma 15, sembrerebbe, dunque, che solo le disposizioni di cui ai
commi 1, 2, 5 e 6 non si applicano in via diretta agli enti territoriali, con la conseguente
applicabilità diretta delle disposizioni di cui ai commi non menzionati – ivi incluso il comma 8 –
disciplinante la riduzione dell’incentivo alla progettazione ex art. 92 del D. lgs 163/06.
Pertanto, occorre considerare applicabile agli Enti territoriali la riduzione dal 2% allo 0,5% della
percentuale prevista dall’articolo 92, comma 5, del d. lgs. n. 163/2006, con la sola esenzione per gli
stessi dal versare le maggiori entrate derivanti da tale misura ad apposito capitolo del bilancio dello
Stato, proprio in virtù dell’ autonomia finanziaria di cui sono dotati ai sensi dell’art. 119 della
Costituzione.
Alla luce delle nuove disposizioni, dunque, si consiglia agli Enti di rivedere, in sede di
contrattazione decentrata, i criteri le modalità di ripartizione della percentuale destinata
all’incentivazione del personale tecnico e dunque di procedere ad una revisione del conseguente
Regolamento di cui all’art. 92, comma 5, del d. lgs n. 163/2006.
Un problema che la non felice formulazione della norma lascia aperto riguarda, evidentemente, la
destinazione dell’1,5% che scaturisce dalla decurtazione operata dal comma 8 in oggetto, atteso che
chiaramente il legislatore stabilisce che per le amministrazioni locali tale risparmio di spesa non
deve essere versato al Bilancio dello Stato.
In merito si ritiene che la riduzione della percentuale sia da considerarsi come un’economia di spesa
da rilevare già in sede di incarico al personale interno. In altre parole, all’interno del quadro
economico dell’opera, dovrà essere prevista l’incentivazione ex art. 92, comma 2, del d. lgs n.
163/2006 direttamente nella misura massima dello 0,5%. Non corrisponderebbe ad economicità
finanziare la percentuale complessiva (2%), per rilevare solo in sede di rendiconto di gestione
l’economia, peraltro spendibile solo l’anno o gli anni successivi in sede di applicazione di avanzo di
amministrazione.
Occorre poi precisare che la norma trova applicazione a decorrere dal 1 gennaio 2009, e dunque

con riferimento alle attività di cui all’art. 92 del d. lgs n. 163/06 poste in essere successivamente al
31 dicembre 2008.
Si consiglia, pertanto, agli Enti di approvare entro l’anno i progetti esecutivi delle opere pubbliche
previste nel piano annuale delle opere.
Infatti, ribadito che il divieto generale di retroattività della legge costituisce un principio generale
dell’ordinamento, la costante giurisprudenza costituzionale ritiene possibile – ferme alcune
condizioni – la retroattività di alcune disposizioni, ma ha anche ribadito che secondo gli ordinari
canoni ermeneutici, il dato normativo precettivo della retroattività deve essere chiaramente esplicato
dalla disposizione che lo introduce: l’art. 61, nella parte che disciplina la riduzione dell’incentivo
alla progettazione degli uffici tecnici interni alle stazioni appaltanti, non contiene disposizioni
precettive a carattere retroattivo.
Pertanto si ritiene che i compensi erogati a decorrere dal 1 gennaio 2009, ma relativi ad attività
realizzate prima di tale data, siano assoggettati alla previgente disciplina.

Una Risposta

  1. Ci sono notizie secondo le quali è in corso un procedimento legislativo per il reintegro dell’incentivo riferito all’art. 92 d.Lgs.163/2006. Ci sono notizie certe?
    Grazie.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: